Sanità, FdI: "Rosso da 340 milioni, liste d'attesa sotto la media"

“Il quadro della sanità toscana tracciato in questi giorni dai dati ufficiali e dalle magistrature contabili è impietoso: a fronte di risorse record trasferite dallo Stato, i servizi ai cittadini peggiorano e i conti regionali sono pasticciati e in profondo rosso. Dal Governo centrale saranno trasferiti alla Regione Toscana ben 8 miliardi e 426 milioni di euro per la quota sanitaria, come ci è stato confermato anche questa mattina in Commissione Sanità. Cifre ingenti che dovrebbero garantire servizi più efficienti, ma purtroppo non è così.

Il primo bollettino Agenas e gli approfondimenti della stampa evidenziano come sulle prime visite specialistiche la Toscana si trovi sotto la media nazionale (77,2% contro il 78,5%), ben lontana dalla soglia minima dell'80% indicata dal Ministero della Salute e al 13° posto in Italia per il rispetto dei tempi d’attesa.

Inoltre, la gestione finanziaria fa acqua da tutte le parti. Il buco di bilancio tocca quota 340 milioni di euro, come si legge scritto nero su bianco nel Giudizio di Parifica. Emerge inoltre che non tutte le risorse stanziate per la sanità vengono destinate al servizio, contrariamente a quanto stabilito anche dalla Corte Costituzionale. Parte dei fondi sanitari finisce infatti nelle casse di ARPAT che, pur svolgendo un ruolo fondamentale per l'ambiente, non dovrebbe essere sostenuta con i soldi destinati alla salute dei toscani. I giudici contabili hanno poi evidenziato come perfino gli introiti derivanti dal recente aumento dell’Irpef non siano finiti nella spesa sanitaria, ma nel guazzabuglio del bilancio generale.

Siamo di fronte a un vero disastro finanziario rispetto al quale il centrosinistra si dimostra del tutto sordo. La Regione smetta di confrontarsi con le realtà più in difficoltà della Penisola per autoproclamarsi un modello d'eccellenza, e inizi a paragonarsi con le regioni più virtuose d'Italia. Ad oggi la realtà certificata dalla Corte dei Conti è disastrosa, con cittadini che pagano tasse più alte senza ottenere i servizi tempestivi che meritano. Continuiamo a chiedere al presidente Giani – che ha tenuto per sé la delega al bilancio – e all’assessore Monni come intendano spendere le risorse destinate alla sanità e cosa vogliano fare, concretamente, per rientrare da questo disavanzo”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai,  Diego Petrucci e Enrico Tucci e il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (tutti componenti della Commissione Sanità), a margine della requisitoria dei giudici contabili sul Giudizio di Parifica del bilancio regionale 2025.

Fonte: Ufficio Stampa

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