Da latteria a Empoli al miliardo di fatturato: Leonardo Bagnoli racconta gli 80 anni di Sammontana a Radio Lady 97.7

Leonardo Bagnoli ospite negli studi di Radio Lady 97.7 e gonews.it racconta il percorso dell'azienda nata nel 1946


Da una piccola latteria di provincia a un gruppo che sfiora il miliardo di euro di fatturato, senza perdere il legame con il territorio e con le proprie origini. È il percorso di Sammontana, raccontato negli studi di Radio Lady 97.7 e gonews.it da Leonardo Bagnoli, vicepresidente della storica azienda empolese, oggi tra i principali protagonisti dell'industria alimentare italiana che quest'anno compie proprio 80 anni.

Le origini: un bar acquistato a cambiali per dare un futuro alla famiglia

La storia prende avvio nel 1946, in un'Italia impegnata nella ricostruzione del dopoguerra. Il fondatore dell'azienda, nonno di Leonardo Bagnoli, lavorava come casellante delle ferrovie e cercava un modo per garantire un futuro ai suoi sei figli.

"Nel '46, quando il mio nonno faceva il casellante delle ferrovie e aveva sei figli... per dare un futuro a tutti sti figli e figlie, cerchiamo di fa qualcosa di diverso e quindi comprò questo bar che si chiamava San Montana, perché il latte veniva da San Montana. Firmò un bel pacco di cambiali, sperando un giorno di poterle ripagare e dette lavoro a tutta la famiglia", ricorda Bagnoli.

Per circa quattordici anni il gelato venne prodotto nel retro del locale, fino a quando i figli Renzo, Sergio e Loriano Bagnoli decisero di trasformare quella piccola attività in un'impresa.

L'intuizione dei fratelli Bagnoli e i macchinari lasciati dagli americani

Il passaggio decisivo arrivò nel 1960, con il trasferimento nello stabilimento di via Tosco Romagnola, ancora oggi sede storica dell'azienda, e un'intuizione industriale: "Andarono a cercare dei macchinari che gli americani avevano lasciato in Italia, a Genova, dopo che era finita la guerra. Loro usavano queste macchine per fare il gelato per le loro truppe... per cui mio padre e i miei zii presero questi macchinari e in particolar modo mio zio Sergio fu colui che mise insieme queste macchine per riuscire a produrre il gelato", racconta Bagnoli.

L'obiettivo, tuttavia, era ben preciso: produrre un gelato all'italiana, valorizzando una tradizione che affonda le proprie radici nella figura di Bernardo Buontalenti, l'artista fiorentino considerato l'inventore del gelato moderno.

Empoli e la vocazione all'impresa

Per Leonardo Bagnoli il successo di Sammontana è strettamente legato alla storia di Empoli, città che identifica con una naturale predisposizione al commercio e all'iniziativa imprenditoriale: "Empoli è nata perché, come diceva Dante Alighieri, dai subiti guadagni, non gli interessava che Pisa e Firenze fossero in guerra politica. Loro volevano commerciare. C’è comunque un gene. Le persone che sono nate qui hanno quel gene lì, gente che vuole fare, gente che vuole commerciare, gente che vuole fare impresa. E quindi Empoli è un luogo forse fortunato che ha una storia e che ha un DNA imprenditoriale".

Un gruppo internazionale che resta un'azienda di famiglia

Oggi Sammontana è diventata una realtà che va ben oltre il gelato. Il gruppo comprende infatti anche importanti marchi della pasticceria e della prima colazione, tra cui Tre Marie, Il Pasticcere, Forno d'Asolo e Bindi, consolidando una presenza di primo piano nel settore alimentare. Nonostante la crescita e l'ingresso di fondi di investimento, sempre più presenti nei grandi colossi industriali di tutto il mondo e di tutti i settori, la governance resta saldamente nelle mani della famiglia fondatrice.

"Sammontana è un'azienda familiare. Questa è la prima definizione... la più importante. La semplicità, la voglia di fare, la voglia di mettere le mani in pasta è una caratteristica che abbraccia tutti", sottolinea Bagnoli.

Alla qualità è dedicato un team composto da oltre cinquanta persone, impegnate quotidianamente nel controllo dei processi produttivi. La missione dell'azienda è sintetizzata nello slogan: "Il sorriso che nutre il futuro delle nuove generazioni".

L'emozione davanti alla fiducia dei consumatori

Nonostante le dimensioni raggiunte dal gruppo, Leonardo Bagnoli ammette di emozionarsi ancora davanti ai gesti più semplici dei clienti.

"Mi commuovo un po' quando, per esempio, vado in un supermercato e vedo qualcuno che dal frigorifero prende un prodotto Sammontana e se lo porta a casa. Il fatto di vedere quel gesto lì è un gesto di fiducia... è un gesto di appunto di attaccamento alla marca e quindi io sono sempre un po' trasportato da una sorta di emozione".

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