
Giù il sipario nel giardino del Torrione di Santa Brigida, andrà in scena la commedia in due atti e un prologo 'La sposa rimpiattata' testo e regia di Massimo Valori
Il teatro è vita, diamo vita al teatro: e così è stato nel mese di luglio nel giardino del Torrione di Santa Brigida per otto appuntamenti, dal 22 al 27 luglio 2026, con seconda edizione del “Vernacolo” da sold out. Ogni serata ha regalato spensieratezza, leggerezza, passione, amore e riflessione.
Su quel palco ogni commedia ha portato valore al teatro amatoriale a chilometro zero per riscoprire la lingua alle origini della risata. Gli spettacoli sono stati momenti condivisi, partecipati, di incontro e il Torrione è diventato il luogo delle parole e laddove ci sono le parole, ci si diverte, ma anche si riflette.
Ci siamo. Il sipario sta per calare, lunedì 27 luglio 2026, alle 21, andrà in scena l’ultimo spettacolo a cura della Compagnia Pien di Beghe e la commedia in due atti e un prologo "La sposa rimpiattata", testo e regia di Massimo Valori, rielaborato da ‘Il vestito della sposa’ dello stesso autore da un’idea di Ginevra Valori.
LA TRAMA - Nel 1975 entra in vigore la legge che abbassa la maggiore età a 18 anni, e Susanna può finalmente sposare il suo Gennaro in tutta libertà. Dato che la sua famiglia non è d'accordo, Susanna ha chiesto aiuto a Wilma, la quale finge di convolare lei a nozze, per poi lasciare il posto alla stessa Susanna. Tutto sembra filare più o meno liscio, ma proprio quando sta per iniziare la cerimonia, Susanna non è più così convinta di fare la "sposa rimpiattata"...
La programmazione del ‘Vernacolo al Torrione’ rientra nel cartellone degli eventi ‘Uno spettacolo d’Estate’. Protagonista l’associazione Palcoscenici aps insieme alle tantissime Compagnie che hanno reso viva ogni serata con la voce della cultura del vernacolo, portata in scena dai cittadini.
LE DICHIARAZIONI
“Bello il Vernacolo al Torrione! Un’operazione che ha una valenza culturale importante, perché riscopre la cultura della lingua popolare con tutti i suoi colori e sfumature. Grazie al lavoro dell'associazione Palcoscenici, tutti gli spettacoli sono stati un successo. Questa rassegna è la dimostrazione che il teatro amatoriale può e deve offrire qualità”, commenta l’assessore alla Cultura, Matteo Bensi.
“Siamo giunti quasi al termine della rassegna de "Il Vernacolo al Torrione", seconda edizione che ha visto la nostra associazione "Palcoscenici" per la prima volta, come soggetto trainante, attore in ogni senso, dall'organizzazione alla biglietteria, fino al coinvolgimento di tre compagnie oltre alle 5 fondatrici, Pontorme, La Ginestra, Marcignana, La Martinicca e Teatro Mignon di Montelupo, una vecchia conoscenza, gli amici di Monterappoli e due nuove interessanti realtà, ovvero La Gioconda e la compagnia Pien di Beghe che andrà in scena lunedì 27 luglio con la Sposa Rimpiattata come ultimo appuntamento per questo anno – dichiara Massimo Galli, vicepresidente di Palcoscenici -. Un bilancio positivo: tanto pubblico, divertimento e spensieratezza che non guasta mai, anzi è un vero balsamo di questi tempi così cupi e surreali. Tante persone diverse ogni sera ma anche affezionati che sono tornati, ci ha riempito di contentezza e soddisfazione ripagandoci del duro lavoro e ci ha dato lo slancio per progettare la prossima stagione se l'amministrazione, che ci ha supportato, che ringraziamo di cuore, ci vorrà dare nuovamente fiducia, coscienti che l'entusiasmo è il migliore motore per migliorarci e arricchire ancora di più una rassegna che si fonda sul teatro amatoriale al fine di salvaguardare una lingua del quotidiano che va preservata e messa nella giusta luce.
Per informazioni e prenotazioni: palcoscenici@palcoscenici.org
BIGLIETTI
Posto unico 8 euro
Ridotto associati 7 euro
Abbonamento 50 euro
Quota sociale 5 euro
Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa
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