
I consiglieri chiedono il ritiro dei 35 licenziamenti annunciati tra i lavoratori in somministrazione e sollecitano un piano industriale per garantire il futuro degli stabilimenti di San Piero a Grado e Fauglia
Scongiurare i 35 licenziamenti annunciati tra i lavoratori in somministrazione, esigere un piano industriale credibile e salvaguardare il futuro degli stabilimenti di San Piero a Grado e Fauglia, che occupano complessivamente circa 850 persone e coinvolgono fortemente anche il territorio di Collesalvetti e Livorno. È questo, in sintesi, l'obiettivo della mozione depositata in Consiglio regionale dai consiglieri del Partito Democratico Antonio Mazzeo, Matteo Trapani e Alessandro Franchi, in merito alle prospettive di rilancio del polo produttivo pisano. Un’analoga mozione, proposta dal PD in consiglio comunale a Pisa, è stata votata all'unanimità nei giorni scorsi.
L'atto impegna formalmente la Giunta toscana ad attivarsi in vista del tavolo nazionale convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 27 luglio. La mozione, nello specifico, ripercorre la storia recente del sito, dalla flessione produttiva all'attivazione dei contratti di solidarietà, fino all'accordo di protezione sociale siglato nell'aprile 2026 con la mediazione della Regione. Un'intesa a cui, lo scorso 20 luglio, la dirigenza Dumarey ha deciso di non dare seguito per la parte riguardante il personale “somministrato”, innescando l'immediata mobilitazione sindacale. Oltre a chiedere lo stop ai licenziamenti, il documento richiede all'esecutivo regionale di monitorare la situazione di concerto con sindacati ed enti locali e di sollecitare la proprietà per la presentazione di un piano industriale che preveda investimenti per nuove produzioni e commesse a garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali.
"Esprimiamo la nostra più totale solidarietà e il nostro sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della Dumarey e alle Rsu in sciopero per difendere il lavoro e la continuità produttiva degli stabilimenti – dichiarano congiuntamente i consiglieri regionali Mazzeo, Trapani e Franchi –. La decisione dell'azienda di licenziare 35 lavoratori con contratto di staff leasing, rinnegando di fatto gli impegni assunti solo pochi mesi fa, è inaccettabile. Licenziamenti che ammontano a 40 considerando i cinque lavoratori già cessati nei giorni precedenti, e per i restanti 53 lavoratori permane inoltre il concreto rischio di perdere il posto di lavoro entro la fine dell’anno. Insomma, un ampio ridimensionamento che impoverirebbe drammaticamente il tessuto industriale pisano e disperderebbe un patrimonio di competenze fondamentale. Per questo chiediamo che al tavolo ministeriale la Regione faccia sentire con forza la propria voce: i licenziamenti vanno ritirati immediatamente e l'azienda deve presentare un piano industriale serio, di medio e lungo periodo. Le transizioni e le riorganizzazioni non possono essere pagate dai lavoratori".
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