Empoli, comitati sul Piano strutturale intercomunale: "Contraddizione sul rischio idraulico"

La frazione di Ponzano, Empoli, 14 marzo 2025

Trasparenza per Empoli, Alluvionati 14 Marzo Carraia, San Martino-Serravalle e Santa Maria: "Convocare commissione consiliare prima del Piano operativo. Dove c'è rischio non si costruisce"


"Il PSI (Piano Strutturale Intercomunale) è stato approvato, ma prima dell'approvazione definitiva del Piano Operativo chiediamo una Commissione consiliare specificamente dedicata al rischio idraulico delle previsioni urbanistiche contenute nel POC". A scriverlo in una nota congiunta, che riportiamo di seguito, sono i comitati Trasparenza per Empoli, Alluvionati 14 Marzo, Carraia, San Martino-Serravalle, Santa Maria. "È necessario verificare pubblicamente, previsione per previsione, la loro coerenza con quanto lo stesso Consiglio Comunale ha approvato nel DUP, non si può affermare che nelle aree a rischio idraulico non si costruisce e contemporaneamente mantenere nel Piano Operativo trasformazioni proprio in aree caratterizzate da alta pericolosità e vulnerabilità idraulica.

L'approvazione del Piano Strutturale Intercomunale non chiude quindi la discussione. Uno strumento urbanistico può essere innovativo per metodo, struttura e procedure, ma questo non certifica automaticamente la bontà di tutte le scelte che contiene. Dietro le dichiarazioni sulla sostenibilità rimane infatti una realtà concreta: centinaia di migliaia di metri quadrati destinati a nuove edificazioni e trasformazioni, con nuovo suolo sottratto ad aree verdi e agricole spesso soggette a rischio idraulico.

E c'è un elemento ancora più difficile da comprendere: nel percorso che ha portato dalla prima proposta all'approvazione del PSI, le nuove edificazioni sono aumentate mentre la quota di riuso dell'esistente è diminuita.

Questo dopo anni di osservazioni, pareri, valutazioni ambientali e modifiche, mentre gli stessi documenti del Piano richiamano tutela del suolo, adattamento ai cambiamenti climatici e contenimento del consumo di nuovo territorio per contenimento del rischio idraulico. Non basta scrivere che bisogna consumare meno suolo se, alla fine del percorso, aumenta ciò che si prevede di costruire sul nuovo e diminuisce ciò che si recupera dell'esistente.

Ma la contraddizione più grave riguarda il rischio idraulico. Nel DUP approvato dal Consiglio Comunale è stato scritto che il PSI individua con scrupolosa attenzione le aree soggette a rischio idraulico e che il POC non prevede interventi in tali aree, richiamando espressamente il caso di Ponzano. Il problema è che, sovrapponendo le previsioni del Piano Operativo alla cartografia idraulica, risultano trasformazioni urbanistiche in aree interessate da pericolosità idraulica, comprese aree P2 e P3, oltre a previsioni interessate da magnitudo severa o molto severa.

Se il principio approvato nel DUP vale per Ponzano, deve essere applicato con lo stesso criterio a Pagnana, Serravalle-Cortenuova, Santa Maria, Pozzale, Castelluccio, Ponte a Elsa e a tutte le altre previsioni interessate dal rischio idraulico. Non chiediamo rassicurazioni, chiediamo una verifica pubblica e trasparente.

"Prima dell'approvazione del Poc serve una commissione consiliare: dove c'è rischio idraulico non si costruisce"

"Non siamo noi oggi a chiedere all'Amministrazione di assumere un nuovo principio, quel principio è già stato scritto e approvato dal Consiglio Comunale nel DUP" continuano i comitati: «il Piano Strutturale Intercomunale (PSI) individua con scrupolosa attenzione le aree soggette a rischio idraulico e il Piano Operativo Comunale (POC) non prevede interventi in tali aree. Si riporta il caso dell’area dell’abitato di Ponzano tra FiPiLi e Via dell’Olivo.»

È un'affermazione netta, un impegno preso verso gli abitanti alluvionati che chiediamo venga rispettato. Non dice che nelle aree a rischio si potrà costruire dopo ulteriori valutazioni, realizzando opere di mitigazione, compensazione o garantendo l'invarianza idraulica, dice una cosa molto precisa e in modo chiaro: nelle aree soggette a rischio idraulico il POC non prevede interventi.

Ed è proprio qui che emerge la contraddizione: nel Piano Operativo adottato sono presenti previsioni edificatorie che ricadono in aree interessate dal rischio idraulico. Non si tratta quindi di stabilire oggi attraverso quali opere possano essere rese compatibili, non è questo ciò che è stato scritto nel DUP e assunto come impegno verso la cittadinanza. Il punto è molto più semplice: occorre confrontare tutte le previsioni edificatorie del POC con il quadro del rischio individuato dagli strumenti di riferimento, a partire dal PGRA e poi dalle carte della magnitudo.

Dove una previsione ricade nelle aree a rischio individuate da questi strumenti, deve essere rispettato l'impegno già assunto dal Consiglio Comunale: quella previsione non può rimanere nel POC. Non può esistere un principio valido per Ponzano, a tutela degli abitanti di Ponzano, e un principio diverso per gli abitanti delle altre parti della città. Se il rischio idraulico è stato motivo sufficiente per eliminare una previsione a Ponzano, lo stesso criterio deve essere applicato a tutte le previsioni del Piano Operativo, garantendo a tutti i cittadini gli stessi diritti e livelli di sicurezza.

Dove c'è rischio idraulico non si costruisce, a Ponzano come nel resto di Empoli. Per questo chiediamo che, prima dell'approvazione definitiva del POC, venga convocata una specifica Commissione consiliare nella quale siano esaminate, una per una, tutte le previsioni edificatorie rispetto alla cartografia del PGRA e alle carte della magnitudo del PSI.

La Commissione deve rispondere a una domanda semplice e decisiva:
il POC contiene oppure no previsioni edificatorie nelle aree che gli strumenti di pianificazione individuano a
rischio idraulico? Se sì, deve essere applicato quanto approvato nel DUP.
Se quella dichiarazione rappresenta realmente l'indirizzo politico dell'Amministrazione, la conseguenza deve essere coerente: le previsioni edificatorie che ricadono nelle aree a rischio devono essere eliminate prima dell'approvazione definitiva del POC. Altrimenti bisognerà spiegare ai cittadini perché agli abitanti di Ponzano vengono garantiti diritti e sicurezza che non vengono garantiti allo stesso modo al resto della città.

Dopo tre alluvioni negli ultimi anni non è più accettabile cercare il modo per costruire nelle aree a rischio. Le risorse, gli studi e gli interventi devono servire a ridurre il rischio per chi già vive in quelle aree, non a rendere possibile costruirci ancora aumentando il rischio. Prima è obbligatorio garantire la sicurezza del territorio e delle persone verso tutti gli abitanti - concludono - perché è dovere di ogni amministrazione comunale garantire a tutti i cittadini gli stessi diritti e lo stesso livello di sicurezza".

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