"PMA per tutte", dalla Toscana 1 volontario su 10 per la campagna nazionale

Associazione Luca Coscioni: "Mancano 15mila firme per portare la proposta di legge in Parlamento"


È toscano 1 volontario su 10 impegnati nella raccolta firme cartacea per la proposta di legge di iniziativa popolare "PMA per tutte". Sono 70 gli attivisti della Toscana sui circa 800 volontari attivi in tutta Italia che stanno sostenendo la campagna promossa dall’Associazione Luca Coscioni per estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche alle donne single e alle coppie di donne.

La Toscana è stata anche il punto di partenza della campagna: il volto dell’iniziativa è infatti Alia Guagni, ex calciatrice della Nazionale italiana e testimonial della raccolta firme. Guagni ha scelto di raccontare pubblicamente la propria esperienza di maternità attraverso un percorso di PMA realizzato in Spagna, invitando cittadini e cittadine a sostenere la proposta di legge per superare le attuali limitazioni previste dalla normativa italiana.

Lanciata ufficialmente lo scorso 11 giugno, la campagna "PMA per tutte" ha già superato le 35.000 firme raccolte su almeno 50.000 necessarie per il deposito della proposta di legge di iniziativa popolare in Parlamento. Mancano quindi circa 15.000 sottoscrizioni.

La mobilitazione nazionale vede il sostegno di oltre 40 associazioni della società civile e una rete di circa 800 volontari attivi in tutta Italia, impegnati nell’organizzazione dei tavoli di raccolta firme e nell’informazione sul tema.

La proposta di legge chiede di modificare l’articolo 5 della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, consentendo l’accesso alle tecniche di PMA anche alle donne single e alle coppie di donne, oggi escluse dalla normativa italiana che limita l’accesso alle sole coppie eterosessuali maggiorenni, coniugate o conviventi.

Secondo la mappa elaborata dall’Associazione Luca Coscioni sull’accesso alla PMA in Europa, in 32 Paesi europei la procreazione medicalmente assistita è legalmente accessibile anche alle donne single. L’Italia resta invece tra i Paesi europei che mantengono un accesso più restrittivo.

"Oltre 35.000 firme raccolte dimostrano che cresce la richiesta di superare una discriminazione che riguarda donne single e coppie di donne. Raggiungere la soglia delle 50.000 firme significa chiedere al Parlamento di affrontare finalmente una riforma attesa da anni", dichiarano Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Francesca Re, coordinatrice della campagna "PMA per tutte".

La raccolta firme proseguirà anche nel mese di agosto sia online, attraverso la piattaforma ufficiale della campagna accessibile con SPID o Carta d’identità elettronica, sia attraverso i tavoli fisici organizzati dai volontari in tutta Italia.

Fonte: Associazione Luca Coscioni



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