Agrivoltaico, il sindaco Giannoni incontra i residenti in via del Castellare

Roberto Giannoni (foto gonews.it)

"Questa mattina insieme all’assessore all’ambiente Sonia Boldrini ho incontrato una delegazione di cittadini residenti in via del Castellare giustamente preoccupati per un progetto di agrivoltaico che potrebbe essere realizzato nella zona a confine con il comune di Fucecchio". A raccontarlo è il primo cittadino di Santa Croce Roberto Giannoni.
L’attuale legislazione in materia, purtroppo, limita il potere dei comuni al controllo delle procedure abilitative semplificate di propria competenza e alla vigilanza post installazione. Dal punto di vista urbanistico, fino a pochi anni fa la classificazione di un'area come zona agricola sembrava poter limitare qualsiasi uso non rurale, ma oggi la normativa, di derivazione europea, considera tali aree come idonee all'installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, specie se in contesti ad alta presenza industriale come il nostro, limitando il potere decisionale dei piani regolatori comunali. Ancor più compatibili con le zone agricole, secondo la norma, sono considerati gli impianti "agrivoltaici avanzati" ( cioè alti da terra )
"Durante l’incontro- spiega Il primo cittadino - ho specificato che tali impianti non sono ideali né condivisi dalla nostra amministrazione per la nostra zona agricola e che questa amministrazione farà tutto quanto in suo potere per verificare in sede istruttoria tutte le condizioni per limitare più possibile l’impatto ambientale sul nostro territorio".
“Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità - dice il sindaco Roberto Giannoni - per governare questo fenomeno – ma è evidente che oggi gli enti locali non hanno strumenti sufficienti per incidere fino in fondo. In molti casi i procedimenti seguono iter autorizzativi sovracomunali, e questo limita la capacità di scelta delle comunità. Per questo continuiamo a chiedere con forza regole più chiare e maggiori tutele. Siamo a favore della transizione energetica, ma non può essere calata dall’alto, senza equilibrio e senza attenzione al valore del paesaggio e dell’agricoltura, che rappresentano una parte fondamentale del nostro territorio.
L’agrivoltaico avanzato, il quale prevede che sotto ai pannelli alti da terra si debba continuare l’attività agricola almeno per l’80 per cento della produzione prima dell’installazione gode di una legislazione molto facilitata e impedisce alle amministrazioni comunali di opporsi alla realizzazione pur comprendendo a pieno le preoccupazioni degli abitanti circostanti.
Gli abitanti della zona interessata – continua Giannoni - mi hanno comunicato che si riuniranno in un comitato cittadino avvalendosi di un legale per tutelare le proprie abitazioni che sono in un contesto agricolo di interesse storico, noi come amministrazione seguiremo da vicino, vista anche la condivisibile preoccupazione dei residenti, l’iter autorizzativo mettendo al primo posto la tutela del nostro territorio".

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno - Ufficio stampa

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