
Riparte per l'anno 2026/2027 la Scuola Popolare delle Arti, il progetto formativo di Teatro Popolare d'Arte che mette il teatro al servizio della comunità come strumento di crescita personale e collettiva.
Non una semplice offerta di corsi, ma un percorso che accompagna le persone lungo le diverse stagioni della vita, dall'infanzia alla terza età, con al centro la relazione, l'ascolto e la partecipazione.
In un tempo in cui i luoghi di incontro reale si riducono e il disagio relazionale cresce trasversalmente tra le generazioni, la Scuola Popolare delle Arti propone un modello di welfare culturale diffuso: il teatro non come intrattenimento, ma come infrastruttura civile, spazio pubblico dove si esercitano cittadinanza attiva, cura reciproca e memoria condivisa.
Il progetto si articola in sei percorsi pensati per accompagnare ogni fase della vita. Il Teatro Bambini apre alla scoperta del gioco, del corpo e della voce; il Teatro Adolescenti trasforma il palco in uno spazio di ascolto e confronto, dove le domande contano quanto le risposte; il Teatro Adulti, articolato su tre anni, accompagna chi si avvicina per la prima volta alla scena fino a chi desidera approfondire il lavoro dell'attore e la creazione collettiva. Un'attenzione specifica è dedicata al benessere psicologico attraverso la Dramatherapy, lo Psicodramma e il Disegno Onirico, pratiche che usano la rappresentazione teatrale come strumento di ascolto e consapevolezza di sé. Il Teatro Over 60, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, restituisce dignità pubblica alla memoria e al racconto individuale, trasformandolo in patrimonio collettivo.
A tenere insieme i sei percorsi è un'idea di scuola che vive oltre l'aula: durante l'anno la comunità della Scuola Popolare delle Arti si ritrova in momenti aperti a tutti gli allievi, dall'Open Day di fine settembre alla Festa di Natale, dal Residenziale di Bajardo al CuraTeatro Festival.
A misurare e valorizzare questa partecipazione arriva inoltre la Carta delle Arti, uno strumento che accompagna ogni allievo nel proprio percorso: non una tessera sconti, ma un dispositivo che trasforma ogni gesto di partecipazione — assistere a uno spettacolo, portare un nuovo spettatore, fare volontariato — in un "Passo" che racconta il cammino della persona all'interno della comunità e si converte in nuove opportunità, dai biglietti omaggio alle masterclass fino alle agevolazioni per il Residenziale di Bajardo.
"Con la Scuola Popolare delle Arti scegliamo da che parte stare: quella di chi crede che la cultura non sia un lusso per pochi, ma un diritto e un presidio di comunità. In un tempo che tende a isolare le persone e a scaricare sulle famiglie il peso della cura e della crescita, rispondiamo aprendo le porte del teatro a tutte le età. Non stiamo costruendo solo una scuola di teatro: stiamo costruendo un pezzo di welfare culturale, un luogo pubblico dove ascoltarsi, raccontarsi e prendersi cura gli uni degli altri. È una scelta politica prima ancora che artistica", dichiara Francesco Giorgi, direttore organizzativo di Teatro Popolare d'Arte.
Le iscrizioni alla Scuola Popolare delle Arti 2026/2027 sono aperte. L'Open Day si terrà il 28 e 29 settembre, ed è aperto a tutte le famiglie e le persone interessate a conoscere da vicino i percorsi della scuola.
Fonte: Teatro delle Arti - Ufficio Stampa
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