Aggredisce titolare e lancia bicchieri, pietre e bottiglie. Clienti e titolari si barricano nel locale

Un'ora di paura a Birrercole, costretti a barricarsi nel locale. Protagonista il 'solito noto' per furti, spaccio e molestie. Ferito il titolare: "Lasciati in trincea senza armi"


È stato più volte sorpreso a rubare nel retro del pub e a molestare i clienti, eppure il "solito noto" si ripresenta puntualmente al pub Birrercole di piazza Guido Guerra, a Empoli, costringendo i proprietari a chiedergli di andare via. Questa volta, però, la situazione è rapidamente degenerata: l'uomo, uno straniero già noto alle forze dell'ordine e ai commercianti del centro per furti e altri episodi di violenza, ha prima aggredito il proprietario del pub, poi ha iniziato a lanciargli contro decine di bicchieri di vetro. Dopo averli esauriti, ha raccolto alcune bottiglie dalla campana del vetro e infine delle grosse pietre.

I proprietari del pub, in quel momento frequentato da una cinquantina di clienti, sono stati costretti a barricarsi all'interno del locale per oltre un'ora, dalle 1.50 alle 3, attendendo che l'uomo si allontanasse. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, ma al loro arrivo l'uomo si è dato immediatamente alla fuga. Il proprietario ha riportato un lieve taglio provocato da una scheggia di vetro, ma fortunatamente nessuno è rimasto gravemente ferito, "un vero e proprio miracolo", raccontano i proprietari del pub, Dario e Nicola.

Lo straniero è molto conosciuto tra i locali e le attività del centro, ritenuto il protagonista di furti, spaccio e altri episodi criminosi. Solo pochi giorni fa, da quanto appreso, era stato allontanato da un altro pub dove stava molestando alcuni clienti, mentre il mese scorso era stato visto mentre tentava di rubare in un ristorante. Anche a Birrercole, spiegano i gestori, l'uomo aveva già dato problemi: "In più occasioni è stato ripreso dalle telecamere del retro a rubare e in più occasioni ha molestato i nostri clienti ed è stato allontanato, ma nonostante questo l'uomo si presenta puntualmente come nulla fosse, costringendoci a chiedergli tutte le volte di andar via", spiegano Dario e Nicola.

Questa volta, mentre Dario lo stava accompagnando all'esterno, l'uomo è inciampato ed è andato in escandescenze. Ha prima tentato di aggredirlo, poi ha iniziato a lanciare almeno una trentina di bicchieri, provocando anche danni al cancello e all'insegna del pub. Esauriti i bicchieri, non contento, si è diretto alla campana del vetro dall'altra parte della strada, raccogliendo bottiglie da utilizzare come nuovi oggetti da lanciare, prima di passare a grosse pietre.

"Ci siamo chiusi nel locale, che era frequentato da almeno 50 clienti, poi abbiamo chiamato le forze dell'ordine ma sono arrivati dopo diverse decine di minuti dalla prima chiamata. Ci hanno detto che erano impegnati altrove. Siamo rimasti sotto scacco di questa persona per circa un'ora", raccontano ancora i proprietari, ormai esasperati dalle continue incursioni dell'uomo e da una gestione della sicurezza che definiscono sempre più difficile, nonostante le ripetute segnalazioni alle forze dell'ordine e i tentativi di evitare situazioni di tensione fuori e dentro il locale.

Birrercole aveva già vissuto analoghi momenti di paura. Nel novembre 2023 un uomo si barricò nell'area esterna del locale per sfuggire ad alcuni aggressori che iniziarono a lanciare sassi e altri oggetti, ferendo anche una dipendente (leggi qui). Nel settembre 2024, invece, un ragazzo di 14 anni, con vistose ferite sanguinanti al braccio e alla mano, si rifugiò nel bagno del pub, terrorizzato, sostenendo che qualcuno lo volesse "ammazzare" (leggi qui).

"L'episodio di stanotte è l'ennesima riprova della completa mancanza di giustizia in questo Paese. Sono gli stessi delinquenti a sentirsi impunibili e liberi di poter fare ciò che vogliono, e noi commercianti e lavoratori siamo lasciati alla loro mercé. Noi non possiamo reagire e l'intervento delle forze dell'ordine è sempre molto tardivo. Comprendiamo benissimo che le forze dell'ordine fanno del loro meglio, che manca il personale e che spesso non esistono gli strumenti per evitare che questa gente ritorni, ma di fatto ci hanno lasciato in trincea senza armi. L'individuo in questione è notissimo alle forze dell'ordine e alla cittadinanza tutta. Famoso per spaccio, rapine, molestie e violenza. Gode di un'incomprensibile immunità. Ormai stiamo aspettando tutti la tragedia che non tarderà ad arrivare", concludono i titolari del locale.

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