Muore sul lavoro un uomo di 44 anni a Carrara

Un uomo di 44 anni è morto sul lavoro a Carrara. La vittima sarebbe stata schiacciata da alcune lastre mentre stava lavorando in un'azienda di marmo. I fatti sono avvenuti poco dopo le 8 di mercoledì 5 luglio.

L'incidente sarebbe avvenuto nella ditta Santucci lungo la via Provinciale ad Avenza, quartiere di Carrara. Per l'uomo non c'è stato niente da fare, i soccorsi hanno potuto solo constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti diverse ambulanze e le forze dell'ordine. Presenti anche gli operatori della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Toscana nord ovest che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza.

A perdere la vita Aldo Gullotti, da anni lavoratore nel settore del marmo dove era conosciuto come operaio esperto. Originario di Milazzo (Messina), lascia un figlio di dieci anni.

L'assessore regionale Lenzi: "La vita dei lavoratori è priorità assoluta"

“Ancora una tragedia inaccettabile che ci riempie di profondo dolore e rabbia”. L’assessore al lavoro della Toscana Alberto Lenzi commenta l’ennesimo incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina ad Avenza (frazione di Carrara), dove un operaio ha perso la vita schiacciato da lastre di marmo.

Esprimendo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità dei lavoratori del marmo, l’assessore osserva che “non possiamo abituarci alla contabilità delle morti sul lavoro” e che “ogni singolo incidente rende evidente che tutto quanto oggi è stato messo in campo non è sufficiente”.

“La circostanza che chi ha purtroppo trovato la morte oggi era un operaio esperto – prosegue Lenzi – ci dice che i livelli di attenzione non solo non devono mai calare, ma devono essere continuamente aggiornati e implementati, e che la sicurezza non può essere negoziata con i ritmi di produzione”.

"La Regione Toscana conferma e rilancia il proprio impegno sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. °a partire dal lapideo, continueremo a investire risorse, a potenziare i controlli e a collaborare strettamente con le istituzioni, i servizi di prevenzione delle ASL e le parti sociali”, sottolinea l’assessore che però fa appello ancora una volta alla responsabilità di tutti: “La sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile, e al tempo stesso è una responsabilità che ci riguarda tutti: istituzioni, datori di lavoro, gli stessi lavoratori e i loro rappresentanti”.

CGIL Toscana: "Sia fatta chiarezza sulle responsabilità"

"Ancora un infortunio mortale, un operaio di 44 anni morto ad Avenza schiacciato da lastre di marmo, che ci riempie di dolore ma anche di rabbia e sgomento. Alla famiglia, ai colleghi di lavoro e a tutte le persone colpite da questa perdita rivolgiamo il nostro pensiero e la nostra vicinanza".

Così Fillea CGIL Toscana in una nota.

"Chiediamo che gli organismi preposti accertino con rapidità le cause e facciano luce su eventuali responsabilità. La Fillea CGIL non accetterà mai che un morto sul lavoro sia archiviato come tragica fatalità. Il numero dei morti sul lavoro certifica che qualcosa nel sistema della prevenzione e della tutela della sicurezza non funziona ma al di là degli appelli e del cordoglio non cambia niente".

"Vanno investite risorse per aumentare i controlli, per verificare l’osservanza di tutte le norme in materia di sicurezza comprese le disposizioni relative al clima e alla temperatura. Ma è soprattutto necessario rafforzare l’impegno di tutti per diffondere la cultura della sicurezza attraverso la prevenzione, la formazione continua e il rispetto rigoroso delle regole perché in un settore come il lapideo le disattenzioni non perdonano".

"Oltre a questo chiediamo con forza da anni che lo Stato faccia la propria parte facendosi carico dei familiari, attribuendo loro il riconoscimento di vittime del dovere e il gratuito patrocinio. Crediamo che lo Stato deve farsi carico delle spese legali collaborando così nella ricerca di verità e giustizia per le vittime e i familiari".

"Chiediamo che sia istituita una Procura Nazionale del Lavoro che affronti il tema degli infortuni sul lavoro con competenze specifiche e in tempi certi nel rispetto della vita di chi non c’è più, dei lavoratori che operano nelle stesse condizioni e dei familiari".

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