Morte sul lavoro a Carrara, adesione quasi totale allo sciopero del marmo

Fermi laboratori, segherie, impianti di lavorazione e cave dopo l’incidente costato la vita all’operaio Aldo Gullotti


Adesione pressoché totale allo sciopero di otto ore proclamato nel settore lapideo dopo la morte sul lavoro di Aldo Gullotti, operaio di 44 anni deceduto martedì in un laboratorio di Carrara, schiacciato da alcune lastre di marmo.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, la mobilitazione ha coinvolto l’intero distretto del marmo apuo-versiliese, con la sospensione delle attività nelle aziende di trasformazione, nelle segherie, negli impianti di lavorazione del cosiddetto “piano” e nelle cave.

I sindacati hanno parlato di una partecipazione "pressoché totale", con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro dopo l’ennesimo incidente mortale.

La protesta è stata accompagnata dalla richiesta di aprire un confronto urgente tra imprese, lavoratori, istituzioni e Asl per individuare interventi capaci di prevenire nuovi episodi drammatici. Le organizzazioni sindacali avevano definito lo sciopero come un momento di riflessione collettiva sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni di sicurezza nel comparto del marmo.

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