Addio a Francesco Guccini: la scomparsa a 86 anni nella "sua" Pavana

Francesco Guccini
Francesco Guccini

Il cantautore e scrittore è morto nella mattina del 6 agosto sulla Montagna Pistoiese, dove abitava. Il cordoglio dalla Toscana, Giani: "Le sue parole hanno raccontato generazioni"


Musica e cultura italiana in lutto. Questa mattina, giovedì 6 agosto, è morto all'età di 86 anni Francesco Guccini. Il cantautore e scrittore, di origine modenese, si è spento circondato dall'affetto della moglie, della figlia e dei familiari a Pavana, frazione di Sambuca Pistoiese in Toscana, dove viveva.

Come riportato dai quotidiani nazionali, la famiglia rende noto che nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni "in forma strettamente privata". Chiedendo che il momento di dolore "possa essere vissuto nella più stretta intimità" viene rivolto un ringraziamento a tutti coloro che si uniranno al lutto "con affetto, discrezione e rispetto". Per permettere a chi lo ha amato di ricordarlo e salutarlo, nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa.

Molti in queste ore i messaggi di cordoglio dedicati al cantautore, anche dalla Toscana in particolare per il legame con Pavana, dove era tornato a vivere. Nel 2017 il Comune gli conferì la cittadinanza onoraria. Nell'ultimo libro, "Calde le pere!" che uscirà postumo a settembre per Giunti, a cui Guccini ha lavorato con l'editor Paolo Iacuzzi fino a pochi giorni fa, c'è un omaggio a Pavana e ai suoi luoghi. Paese che in queste ore lo ricorda.

A Pavana l’omaggio dei fan: fiori e lacrime davanti alla sua casa

Pavana si è stretta nel ricordo di Francesco Guccini. Davanti alla sua abitazione, mentre la famiglia vive il lutto in forma privata, sono arrivati numerosi fan per rendere omaggio all’artista che ha raccontato nelle sue canzoni l’Appennino e la storia italiana.

Un pellegrinaggio silenzioso e spontaneo, con persone provenienti da diverse città, che hanno lasciato fiori, biglietti e messaggi, oppure si sono semplicemente fermate per qualche minuto davanti alla casa di Guccini.

Tra i presenti anche due ragazze arrivate da Pistoia, che hanno deposto un mazzo di fiori con il messaggio "Buon viaggio Francesco". Una coppia di Torino, in vacanza in camper sul lago di Suviana, ha scelto di fare una deviazione per un ultimo saluto, mentre una coppia di Castiglione dei Pepoli si è fermata davanti all’abitazione con commozione.

La giornata di Pavana è stata segnata da un sentimento collettivo di affetto e riconoscenza verso il cantautore, considerato il simbolo più conosciuto del paese dell’Appennino pistoiese, diventato celebre anche grazie ai luoghi e alle atmosfere presenti nella sua opera.

Francesco Guccini, il cordoglio dalla Toscana. "Voce autentica, ha raccontato generazioni"

"Penso sia chiaro a tutti il grande significato che Francesco Guccini ha avuto per la nostra piccola comunità: basta leggere qualsiasi suo lavoro o una sua opera" dice il sindaco di Sambuca Pistoiese, Marco Breschi, parlando di perdita per l'intera comunità. Breschi ha inoltre spiegato che il Comune rispetterà la volontà espressa dalla famiglia. "Siamo in linea con quanto ci hanno chiesto la compagna e la figlia: che questo sia un momento molto riservato. E noi ci atteniamo a questa richiesta". "Tutte le volte che andavo a casa lui era sempre indaffarato" ha raccontato la postina di Pavana Irene Taddei, amica della moglie di Guccini, "leggeva, scriveva oppure era impegnato con altre persone". "Una perdita molto importante. Manca una persona significativa per tutto il paese".

"Con profondo dispiacere se ne va una delle voci più autentiche della cultura e della canzone d’autore italiana. Le sue parole hanno raccontato generazioni, dando voce ai valori della libertà, della memoria, della giustizia e dell’umanità". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in un post sui social. "Per la Toscana il suo nome resterà indissolubilmente legato a Pavana, il borgo dell’Appennino pistoiese che ha scelto come casa e che ha trasformato in un luogo dell’anima, rendendolo protagonista di pagine indimenticabili della sua musica e della sua narrativa. Le sue canzoni continueranno ad accompagnarci, perché i grandi artisti non ci lasciano mai davvero: continuano a vivere nelle emozioni che sanno trasmettere. Grazie di tutto Francesco!". La Regione Toscana, viene aggiunto in una nota, si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore.

"La scomparsa di Francesco Guccini ci riempie di tristezza, ma la sua grandezza ci lascia un patrimonio culturale straordinario che continuerà a essere ascoltato, letto e cantato per generazioni" dichiara l’assessora alla cultura Cristina Manetti. "Se ne va un cantautore e un pensatore immenso. Le sue canzoni hanno raccontato la società italiana come pochi altri hanno saputo fare: la forza degli ideali e degli affetti, l’amore, la memoria, le contraddizioni. Ha saputo unire la profondità della parola poetica alla capacità di parlare a tutti, di insegnarci tante cose sulla vita, dando voce a generazioni intere che nella sua musica si sono riconosciute. La Toscana, terra che ha amato, si stringe con affetto alla famiglia di Francesco Guccini e a tutti coloro che, attraverso le sue canzoni e i suoi libri, ne hanno fatto un compagno di vita".

"Se ne è andato un poeta, un cantautore e uno scrittore che con la forza della sua parola ha segnato la cultura italiana, dando voce alle radici, alla memoria e ai valori della libertà, della giustizia e della dignità della persona". Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Francesco Guccini che si è spento nella sua Pavana. "Proprio da quella terra di confine, profondamente toscana ha tratto l'ispirazione per un'opera capace di trasformare la storia di una comunità in un patrimonio universale. L'Appennino, i suoi paesi, le sue persone e la loro vicenda sono diventati, nella sua opera, simboli di identità, appartenenza e umanità. La Toscana perde una delle voci più autentiche del nostro tempo. La sua poesia e il suo canto civile hanno accompagnato intere generazioni, affrontando con lucidità e sensibilità i temi della giustizia sociale, della libertà, della pace, dei diritti e delle contraddizioni della società contemporanea. Con uno sguardo sempre libero, critico e profondamente umano, Guccini ha saputo unire cultura alta e cultura popolare, offrendo a generazioni di lettori e ascoltatori gli strumenti per guardare la storia, la società e la condizione umana con passione e spirito critico, lasciando un'eredità che continua a parlare al Paese. Insieme a tutto il Consiglio regionale della Toscana – conclude Saccardi - mi unisco al dolore della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari, esprimendo le più sentite condoglianze".

Lo ricorda anche l'ex sindaco di Cavriglia ed ex consigliere regionale in Toscana, amico di Francesco Guccini, Enzo Brogi: "Mi restano tre immagini, distanti nel tempo ma unite dallo stesso filo: le mie prime interviste anche con te, le 'nostre' Befane da Marco Noferi a Paterna e quel 25 aprile del 2024, alla Pieve di Gropina. Un luogo simbolo, una giornata che oggi assume il sapore di un dono. Le tue canzoni continueranno a parlarci. Ma sapere che non ci sarà più una tua voce nuova, l'ironia e la memoria delle tue storie, rende questo giorno immensamente più povero. Ci sono persone che sembrano destinate a restare per sempre - scrive ancora Brogi - Tu eri una di quelle. E invece arriva anche il giorno in cui bisogna fare i conti con il silenzio. Ho troppi ricordi ed emozioni che mi legano a te, alle canzoni che hai regalato a tutti noi e che hanno accompagnato intere stagioni della nostra vita. Ci sarà il tempo forse, nei prossimi giorni, di riportarli alla luce, uno ad uno" ma "oggi no - conclude - Oggi prevale soltanto la mestizia della tua assenza".

Il Consiglio d'Amministrazione e il Consiglio d'Indirizzo del Centro di Documentazione Tradizioni Popolari dell'Empolese e della Valdelsa ricorda Francesco Guccini "con profonda riconoscenza. Lo abbiamo conosciuto attraverso la storia della poesia popolare e le testimonianze dei nostri poeti in ottava rima, in particolare quelle legate a Natale Masi, straordinario poeta di Vinci e maestro di una generazione di improvvisatori, che ha lasciato il segno anche nella formazione di un giovane Roberto Benigni. È proprio attraverso quei racconti, quelle serate e quella memoria condivisa che abbiamo compreso quanto Guccini fosse profondamente legato a questo mondo. Pur essendo ormai uno dei più grandi cantautori italiani, non ha mai rinnegato quella radice popolare che alimenta la migliore poesia del nostro Paese". Il Centro di Documentazione Tradizioni Popolari dell'Empolese e della Valdelsa lo ricorda con gratitudine, "come uno dei più autorevoli interpreti di quell'Italia che ha saputo fare della cultura popolare non un ricordo nostalgico, ma una inesauribile fonte di poesia, di memoria e di verità".

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