Ossicombustore Peccioli, Barontini: "Forte perplessità". Macelloni: "Se progetto sarà approvato si dimetta"

David Barontini assessore all'Ambiente Regione Toscana, Renzo Macelloni sindaco di Peccioli

Dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale all'ambiente la replica del sindaco. "Toscana punti all'economia circolare", "idee molto confuse"


"La gestione dei rifiuti rappresenta una delle principali sfide ambientali dei prossimi anni e richiede scelte coerenti con la transizione verso un modello di Economia Circolare. Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto che la priorità debba essere la prevenzione della produzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e il recupero di materia. Per questo guardo con forte perplessità al progetto dell’ossicombustore di Peccioli". È quanto dichiara in una nota l’assessore regionale all’ambiente David Barontini. Poche ore più tardi, nella giornata di oggi, non è mancata la risposta del sindaco Renzo Macelloni che sul progetto dice: "Ha terminato positivamente tutte le istruttorie nell’ambito della Conferenza dei servizi" e ancora, "se la Giunta" lo approverà "a quel punto all’assessore non resterà che dimettersi".

Barontini: "Toscana deve puntare sull’economia circolare, non su tecnologie ancora non consolidate"

"La questione non riguarda il rispetto del procedimento autorizzativo, che segue il percorso previsto dalla normativa, ma la responsabilità politica di valutare se un impianto di questa natura sia coerente con il modello di gestione dei rifiuti che la Toscana intende costruire nei prossimi decenni. Autorizzare questa infrastruttura significa infatti orientare per molti anni sia il sistema impiantistico regionale che le scelte relative all'Economia Circolare", prosegue Barontini.

"Il progetto prevede il trattamento fino a 177 mila tonnellate annue di rifiuti solidi e 75 mila tonnellate di percolato attraverso una tecnologia innovativa di ossidazione termica senza fiamma. Pur riconoscendo il lavoro svolto nell’ambito dell’istruttoria tecnica, ritengo che permangano rilevanti elementi di prudenza, perché si tratta di una tecnologia che non presenta alcun consolidato storico di esercizio su analoghe scale industriali nel trattamento dei rifiuti urbani residui. Quando una scelta è destinata a incidere sulla pianificazione regionale per decenni, la cautela non rappresenta un freno all’innovazione, ma un dovere istituzionale.

Proprio ieri abbiamo annunciato la costituzione di un tavolo tecnico istituzionale di concertazione sull’Economia Circolare, composto da 15 rappresentanti tra cui ARPAT, ARRR, Università ed enti di ricerca, gestori del servizio rifiuti, associazioni ambientaliste, di categoria, del terzo settore operanti nell’ambito dell’Economia Circolare, consorzi di filiera, sistema camerale e associazioni rappresentative degli enti locali. Il compito di questo organismo sarà quello di costruire, attraverso il confronto tra tutte le competenze coinvolte, una strategia condivisa per rafforzare le politiche regionali di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata di qualità, riuso, riciclo e recupero di materia, in coerenza con gli indirizzi del programma di governo regionale" afferma ancora nella nota l'assessore regionale all'ambiente.

"È proprio all’interno di questo percorso che ritengo debbano essere valutate anche le grandi scelte impiantistiche. Prima di orientare il sistema regionale verso una particolare tecnologia innovativa, ma ancora non pienamente consolidata, è opportuno valutare fino a che punto siano state sviluppate e valorizzate le potenzialità offerte dalla prevenzione, dalla tariffazione puntuale, dal miglioramento della qualità della raccolta differenziata, dal recupero delle materie prime seconde e dall'innovazione nei processi di riciclo. Anche il Piano industriale, approvato dall’assemblea dei soci di RetiAmbiente, individua come priorità il rafforzamento dell’autosufficienza impiantistica attraverso il trattamento delle principali frazioni della raccolta differenziata, il recupero di materia e la riduzione del ricorso alla discarica. Ritengo che questa impostazione debba essere ulteriormente rafforzata, privilegiando gli investimenti nelle filiere del riciclo e del recupero di materia, evitando di vincolare il sistema regionale a tecnologie che non hanno ancora una effettiva maturità industriale. Il futuro della Toscana - conclude - non può essere solo quello di ricorrere a nuove forme di trattamento del rifiuto residuo, ma di ridurre progressivamente la quantità stessa di rifiuti residui. Questa è la direzione indicata dall’Unione europea e la visione che il Movimento 5 Stelle sostiene da sempre. Questa è la direzione scelta nel programma di governo regionale della XII Legislatura 2025-2030 ed è l’impegno che intendo portare avanti come assessore regionale all’ambiente".

Il sindaco Macelloni: "Faccia bocciare il progetto. Se non avviene si dimetta"

"Condivido l’opinione di tanti secondo cui il mese di agosto andrebbe cancellato dal calendario della politica. L’assessore all’Ambiente David Barontini, però, non ha voluto far mancare il suo contributo in questa calda estate. Lo ha fatto con una lunga nota diffusa ieri, nella quale boccia politicamente il progetto per la realizzazione dell’impianto di ossidazione termica previsto a Peccioli, perché darebbe certezza per molti anni alla Toscana per lo smaltimento dei rifiuti (tesi curiosa). All’assessore, evidentemente, sembrano troppi: è convinto che dovremmo continuare a discutere permanentemente. Si viene votati per fare le cose, non per le narrazioni in continuo, senza arrivare a una decisione" replica il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni.

"Premetto che ho avuto l'opportunità di incontrare l’assessore una volta, insieme ad altre persone, nell’ufficio del Presidente. In quella circostanza mi espresse le sue perplessità sull’impianto di combustione. Fin qui, nulla di particolare, ognuno è libero di avere l’opinione che ritiene. La cosa che considero importante e, francamente, sconcertante è invece la proposta che fece: disse di pensare alla sostituzione dell’ossicombustore con la procedura Waste-to-Chemical, cioè con un impianto che trasforma i rifiuti in componenti chimici. (costruito possibilmente fuori regione), MI ricordo bene e non ero solo! È esattamente il tipo di progetto che Alia (ora Plures) ha presentato a Empoli e che proprio i Cinque Stelle hanno contestato duramente, contribuendo a far cambiare idea al Sindaco: di fatto è stato fermato. A quel punto, per me, fu naturale chiedergli: "Ma chi ti consiglia politicamente, lo sai che questo progetto è già stato bocciato?" Ed era al tempo solo un’idea progettuale. Invece il progetto dell’ossicombustore - prosegue Macelloni - di cui stiamo parlando ha terminato positivamente tutte le istruttorie nell’ambito della Conferenza dei servizi. Inoltre, l’impianto non produce rifiuti, lo scarto che ne deriva può essere ulteriormente utilizzato.

Le idee dell’assessore sono molto confuse, come fa a dare consigli agli altri? Ma comunque, una nota, per quanto lunga, non cambia il ruolo che Barontini ricopre: è assessore di questa Giunta, chiamata ad approvare il progetto licenziato dalla Conferenza dei servizi. La questione, quindi, è facilmente riassumibile: se l’assessore, in quanto responsabile del settore, non è d’accordo con il progetto, non lo faccia approvare dalla giunta. Tutto risolto! A quel punto si aprirà un altro capitolo. Piuttosto che affidarsi a comunicati stampa contenenti, peraltro, dati non corretti, sarebbe più opportuno assumere una posizione chiara nelle sedi istituzionali. Se la Giunta approverà il progetto, - conclude il sindaco di Peccioli - a quel punto all’assessore non resterà che dimettersi. È tutto molto semplice".

Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti (M5S): "Tradurre Zero Waste in azioni concrete"

"Che il piano sull'economia circolare sia da rivedere sotto un profilo più orientato alla strategia Rifiuti Zero è un tema su cui a quanto pare non tutti hanno contezza. Guarda caso sono gli stessi più legati al progetto dell'ossicombustore: bene che stia emergendo da che parte stiano gli esponenti politici della maggioranza in consiglio, la chiarezza è sempre un valore aggiunto. La posizione del Movimento 5 Stelle a riguardo è molto ben descritta nel programma di legislatura 2025-2030, nel quale non c’è nessuna ambiguità riguardo alla necessità di perseguire la strategia Rifiuti Zero.

Il tavolo convocato dall'assessore Barontini metterà ulteriormente in chiaro le opzioni alternative al combinato disposto discarica/combustione con cui la Toscana ha gestito finora la questione, con dati reali sulla produzione dei rifiuti per aree e necessità impiantistiche, e toglierà tanti alibi a liberi battitori e a chi ha meno a cuore la salute dell'ambiente e delle persone.

Con il presidente Giani ci siamo già confrontati, si tratta a questo punto di passare dalle prospettive ai programmi, perchè la concretezza resta una priorità che accomuna tutti".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Peccioli

<< Indietro

torna a inizio pagina