
Presenti all'ospedale di Poggibonsi otto comuni, che hanno promosso l'iniziativa, medici, associazioni e cittadini: "Questa mobilitazione dimostra quanto sia importante per tutto il territorio"
Circa 200 persone hanno partecipato questa sera al presidio unitario in difesa del punto nascita di Campostaggia, all'ospedale di Poggibonsi. "Chiediamo con fermezza che il punto nascita non venga chiuso. Gli standard di qualità vanno tenuti in considerazione ed è inaccettabile che l'unico criterio considerato sia la vicinanza con l'ospedale Le Scotte" di Siena. Così la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Casole d'Elsa, Colle di Val d'Elsa, Radicondoli, San Gimignano, Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti e Monteriggioni, che insieme hanno promosso il presidio dopo il parere del Comitato percorso nascita nazionale.
Presenti anche medici e associazioni: "È significativa la partecipazione degli specialisti medici, delle associazioni e di tutta la comunità. Chiediamo di essere coinvolti nella relazione che la Regione Toscana dovrà predisporre e inviare al Comitato nazionale per i Punti nascita" ha aggiunto Cenni. "Quella di oggi è una mobilitazione che dimostra quanto il Punto nascita di Campostaggia sia importante per tutto il territorio. Chiediamo che nella valutazione sul suo futuro siano considerati tutti gli elementi, a partire dalla qualità dei servizi e dalle esigenze della comunità, e non soltanto la distanza da un altro ospedale".
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