Incendio pannelli fotovoltaici, Castelfranco Unita: "Progetto iniziato male, finito peggio"

"Presenteremo un'interpellanza per chiedere tempi delle bonifiche e garanzie di sicurezza"


"Il maxi progetto fotovoltaico in via dei Tavi è iniziato male ed è finito ancora peggio. Tuttavia, di fronte ad oltre 10.000 pannelli fotovoltaici andati in fumo, si pongono delle riflessioni politiche ineludibili: se l’origine dolosa sarà definitivamente esclusa, è tollerabile che basti il rogo di qualche sterpaglia per innescare una devastazione di questa portata a due passi dalle case? Quali garanzie di sorveglianza e prevenzione incendi esistono oggi per tutti gli altri maxi-impianti già previsti o esistenti?" affermano in una nota o consiglieri di "Castelfranco Unita" (PD-AVS-PSI-Azione), dopo l'incendio divampato la sera dell'11 agosto in cui sono andati distrutti 10800 pannelli che si trovavano nel campo al lato della strada, in attesa del montaggio.

"Le preoccupazioni dei residenti di via dei Tavi, liquidate in questi mesi dal sindaco Mini e della giunta troppo in fretta dall'inizio dell’iter del maxi-progetto, trovano oggi una drammatica conferma" proseguono dal gruppo consiliare. "E come non pensare ai tanti altri impianti situati accanto alle abitazioni a Castelfranco (via Gobetti, via Aiale, via Pie di Monte, via Francesca Sud) e a quelli che nasceranno a breve su via delle Confina. Oggi, spente le fiamme, resta un enorme terreno da bonificare e un'immensa mole di rifiuti speciali da smaltire. L'amministrazione ha il dovere di pretendere garanzie". Un "disastro" che "riaccende i riflettori sul metodo fallimentare con cui l'intera operazione è stata gestita. Un'opera di questa portata – estesa su una superficie grande quanto 11 campi da calcio – non ha mai visto il coinvolgimento e l'informazione dei residenti della zona né tantomeno del Consiglio Comunale o della Commissione Urbanistica e Territorio. È mai possibile che la Giunta a guida Fabio Mini nonostante le continue richieste, dal 18 dicembre 2024 (data di rilascio dell'autorizzazione comunale del maxi-impianto), non abbia mai trovato tempi e modi per farlo? Non basta giustificarsi dietro le scartoffie dicendo di aver "rispettato la normativa" in Conferenza dei Servizi. E non basta sbandierare 90.000 euro di compensazione ambientale: nessuna cifra compensativa potrà mai giustificare il mancato coinvolgimento della cittadinanza, del consiglio comunale o sostituire le garanzie sulla sicurezza di chi ci vive".

"Castelfranco Unita" annuncia che presenterà "un'interpellanza urgente alla giunta per chiedere tempi delle bonifiche e sulle garanzie di sicurezza. Saremo irremovibili nella difesa della salute e della tranquillità dei nostri concittadini".

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