
A poche settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico alcune famiglie di Calci hanno scoperto, attraverso una mail del Comune, che i propri figli non hanno un posto sullo scuolabus per l'anno scolastico 2026/2027 e sono stati inseriti in lista d'attesa. A denunciare la situazione è il Gruppo Consiliare di minoranza CALCINSIEME dopo essere stato contattato da alcuni genitori.
"La situazione è grave: famiglie, in regola con i pagamenti, che hanno presentato regolarmente domanda per il servizio, facendovi affidamento, hanno scoperto che il figlio è rimasto fuori, è in lista d'attesa. Come risposta al problema, il Comune ha lasciato alle famiglie il numero di telefono della ditta che gestisce lo scuolabus, specificando che risponde anche tramite WhatsApp. Questa la presa in carico del problema da parte dell'Amministrazione comunale! È vergognoso".
Per CALCINSIEME la questione non può essere scaricata sul gestore. "Il servizio è organizzato dal Comune e l'interlocutore istituzionale dei cittadini deve essere il Comune. La responsabilità politica è del Sindaco Ricotta e della Giunta, che devono dire con chiarezza come intendono garantire il servizio a tutti i bambini rimasti fuori".
A questo si aggiunge una domanda ulteriore: in base a quale criterio sono stati individuati i bambini esclusi? "Ci viene riferito che tra gli esclusi ci sono anche bambini che utilizzano lo scuolabus da anni. Dietro ogni “posto non disponibile” c'è una famiglia che deve riorganizzare la propria quotidianità e ci sono bambini che hanno già un percorso scolastico e relazioni. Non sono numeri da mettere in una lista e aspettare che qualcuno rinunci.
L'Amministrazione si vanta continuamente della qualità dei propri servizi, dell'attenzione alle famiglie e della volontà di non lasciare indietro nessuno, ma questa vicenda certifica il contrario.
E non accettiamo il solito rimpallo delle responsabilità. Amministrare significa risolvere i problemi, non comunicarli e lasciare ai cittadini il compito di arrangiarsi.
Il Sindaco Ricotta e la Giunta hanno dimostrato, ancora una volta, la loro inadeguatezza e incapacità nell' affrontare anche questioni delicate come questa. E questa volta, a farne le spese, sono famiglie e bambini".
Fonte: Ufficio Stampa
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