
L’offerta di abitazioni in affitto cresce in Italia, ma la Toscana presenta un quadro a più velocità. Nel secondo trimestre del 2026 lo stock di immobili disponibili per la locazione è aumentato dell’8,2% rispetto ai tre mesi precedenti e del 10,5% su base annua. È quanto emerge dal report dell’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare leader in Italia.
Anche in Toscana la dinamica è tutt’altro che omogenea. Se alcune province e città mostrano un aumento significativo degli immobili disponibili sul mercato, altre registrano una contrazione, confermando quanto sia articolato il mercato regionale degli affitti.
Prato e Firenze tra i mercati più dinamici
A livello di capoluoghi, Prato è la città toscana che registra la crescita più marcata dell’offerta nel trimestre: +21,3%. Un dato che la colloca anche tra i capoluoghi italiani con gli incrementi più consistenti, ben al di sopra della media nazionale dell’8,2%.
Segue Lucca, con un aumento dell’offerta dell’11,6%, mentre Firenze segna un +9,9%, superando a sua volta la media italiana. Il capoluogo toscano si inserisce così nel gruppo delle principali città italiane dove la disponibilità di abitazioni in affitto è aumentata nel corso del trimestre.
Più contenuta la crescita a Pistoia (+8,7%), sostanzialmente in linea con il dato nazionale, mentre Pisa non registra variazioni nel trimestre (0,0%).
Le città dove l’offerta diminuisce
Non mancano, però, i segnali di contrazione. A Livorno lo stock di abitazioni disponibili in affitto diminuisce del 17,3%, la flessione più pronunciata tra i capoluoghi toscani considerati nel report.
In calo anche Siena (-9,4%) e Grosseto (-8,4%), mentre Massa registra una riduzione del 2,4%.
Il quadro che emerge è quindi quello di una regione divisa: da una parte alcuni mercati stanno aumentando il numero di abitazioni disponibili, dall’altra persistono aree nelle quali l'offerta continua a ridursi, rendendo più difficile per chi cerca casa trovare soluzioni disponibili.
A livello provinciale Firenze cresce del 7,7%
Guardando invece all'intero territorio provinciale, la situazione resta positiva in diverse aree della Toscana. La provincia di Firenze registra un incremento dello stock del 7,7% nel secondo trimestre del 2026.
Crescono anche Arezzo (+5,0%), Lucca (+3,4%) e Grosseto (+3,3%). Più contenuto, ma comunque positivo, il dato di Pisa, che nel quadro provinciale registra una variazione pari allo 0,0%.
Di segno opposto la situazione a Livorno, in calo dell'8,8%, e soprattutto a Siena, che arretra del 10,6%. Il dato provinciale conferma dunque le differenze già evidenti osservando i singoli capoluoghi.
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