Calzaturificio Farida, fumata nera al tavolo regionale

(foto gonews.it)

"Purtroppo oggi al tavolo regionale abbiamo dovuto prendere atto dell’ennesima chiusura da parte dell’azienda a dare anche parziale ristoro ai lavoratori e alle lavoratrici del calzaturificio Farida di Chiusi per cui non è stato possibile siglare un accordo".

Così i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil Siena.

"Data la scadenza dei termini istituzionali il 27 agosto, giovedì mattina siamo convocati in Regione Toscana al tavolo tecnico e di crisi (aperto a marzo) alla presenza del consigliere delegato Valerio Fabiani. Ma come se questo non bastasse siamo addirittura venuti a conoscenza che non è ancora stata formalizzata all’Inps la domanda di pagamento diretto della Cassa Integrazione Straordinaria, autorizzata dal Ministero del Lavoro lo scorso 31 luglio (circa un mese fa); questa mancata procedura allungherà in maniera seria il pagamento del periodo di cassa integrazione ai dipendenti, che come abbiamo più volte espresso sono in serissime difficoltà. Un trattamento così irriguardoso nei confronti dei dipendenti non ce lo saremmo mai aspettato, soprattutto da chi continua a provare a far credere di volere il bene degli stessi. Come è noto i fatti smentiscono clamorosamente il tentativo, peraltro vano, di ribaltare la realtà".

Giovedì saremo nuovamente in Regione dove nell’incontro avuto a marzo sono state fatte tante promesse purtroppo tutte disattese, ad oggi sperare in un ravvedimento aziendale ci pare ormai impossibile. Continueremo comunque ad accompagnare i lavoratori e le lavoratrici in questo difficile momento, perché la Filctem, al contrario dell’azienda, non li ha lasciati soli, sarà sempre al loro fianco concretamente e non a parole".

Fonte: fficio di Segreteria, Stampa e Comunicazione CGIL Siena

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