Contributi affitto 2026, domande aperte a Figline e Incisa Valdarno

Richieste dal 27 agosto, da inviare entro le ore 12 del 28 settembre


Un aiuto concreto per aiutare le famiglie a sostenere il costo dell’affitto. C’è tempo fino al 28 settembre per richiedere il contributo affitto 2026, destinato ai cittadini residenti nel Comune di Figline e Incisa Valdarno in possesso di requisiti specifici. Una misura per la quale l’Amministrazione ha confermato lo stanziamento di 40mila euro, ai quali si aggiungono 11.041 euro di risorse regionali. La domanda e la documentazione richiesta per accedere al beneficio devono essere presentate esclusivamente online, sull’apposito portale comunale, al quale è possibile collegarsi attraverso la sezione “Servizi online” del sito istituzionale e cliccare su “Istanze online” e poi su “Avvio procedimento”. Per l’autenticazione sarà necessario utilizzare SPID oppure Carta d’identità elettronica (CIE). Non saranno considerate valide domande presentate con modalità diverse. La scadenza è fissata alle ore 12 del 28 settembre 2026.

Per accedere al beneficio è necessario, tra gli altri requisiti, essere titolari di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo relativo all’alloggio di residenza, essere in possesso di un’attestazione ISEE non scaduta (non è sufficiente aver sottoscritto la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica), avere un valore ISE non superiore a 16.114,80 euro ed un’incidenza del canone annuo di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE pari o superiore al 14%.

Tra gli altri requisiti previsti dall’avviso, al momento della presentazione della domanda il richiedente deve:

⁃ essere cittadino italiano, di uno Stato dell’Unione Europea oppure, se cittadino di un Paese extra UE, essere in possesso dei titoli di soggiorno previsti dalla normativa.

⁃ Non deve inoltre aver percepito, per lo stesso periodo, altri benefici pubblici a sostegno dell’affitto o dell’alloggio, fatte salve le specifiche eccezioni indicate nell’avviso.

⁃ Non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare entro 50 chilometri dal Comune e rispettare i limiti previsti per il patrimonio immobiliare e mobiliare. In particolare, il patrimonio mobiliare non deve superare i 25.000 euro, mentre il patrimonio complessivo non deve essere superiore a 40.000 euro, secondo i criteri stabiliti dall’avviso.

⁃ Non usufruire di altri benefici pubblici a titolo di sostegno abitativo (incluso “Giovanisì – contributo affitto)”. Il requisito deve esser soddisfatto da tutti i membri del nucleo familiare. Fa eccezione la quota di sostegno dell’affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI): in questo caso il contributo potrà esser richiesto, ma ottenuto solo per i mesi nei quali non è stato percepito l’assegno di inclusione.

⁃ Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui il richiedente ha la residenza e situato nel territorio comunale. Sono esclusi, tra gli altri, gli alloggi appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 e quelli di edilizia residenziale pubblica o agevolata, con le eccezioni specificamente indicate nell’avviso.

Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri documenti, la copia del contratto di locazione regolarmente registrato, la documentazione relativa alla registrazione annuale o all'eventuale adesione alla cedolare secca e una ricevuta d'affitto relativa al 2026, oppure una copia del bonifico bancario o postale. Per chi si trova nelle particolari condizioni previste dall’avviso sono richiesti anche ulteriori documenti.

Quanto spetta – Il contributo viene calcolato sulla base dell’incidenza del canone annuo di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE, con l’obiettivo di ridurre tale incidenza al 14%. L’importo massimo teorico del contributo è pari a 3.100 euro, mentre il contributo non può essere inferiore a 200 euro. L’importo effettivamente erogato dipenderà comunque dalle risorse disponibili: qualora i fondi non siano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno, i contributi potranno essere erogati in percentuale inferiore al 100% rispetto all’importo massimo spettante. La liquidazione è inoltre subordinata al trasferimento delle risorse da parte della Regione Toscana.

Il contributo decorre dal 1° gennaio 2026, oppure dalla data di stipula del contratto se successiva, ed è rapportato al periodo di effettiva validità del contratto. Il Comune provvederà alla liquidazione, in un’unica soluzione, agli aventi diritto utilmente collocati in graduatoria. Per ottenere il pagamento sarà necessario presentare, a partire dal 21 dicembre 2026 ed entro il 29 gennaio 2027, le ricevute dei canoni effettivamente pagati nel corso del 2026. La mancata presentazione della documentazione entro il termine previsto comporterà la decadenza dal beneficio.

La graduatoria provvisoria sarà pubblicata entro il 6 ottobre 2026, mentre quella definitiva sarà pubblicata entro il 31 ottobre 2026, salvo diverse indicazioni della Regione Toscana. Le graduatorie saranno pubblicate senza i nominativi dei richiedenti, attraverso un numero di ticket associato a ciascuna pratica.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Sociale del Comune di Figline e Incisa Valdarno al numero 055 9125248.

Fonte: Comune Figline e Incisa Valdarno

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