
Nato a Firenze nel 1928, apparteneva alla trentunesima generazione della storica famiglia fiorentina produttrice di vino
È morto a 97 anni Vittorio Frescobaldi, marchese e figura di riferimento della storica famiglia fiorentina legata da oltre sette secoli alla produzione vitivinicola. Nato a Firenze nel 1928, apparteneva alla trentunesima generazione dei Frescobaldi e nel 1977 era stato nominato Cavaliere del Lavoro, con il riconoscimento di "agricoltore appassionato".
Frescobaldi ha guidato la storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, accompagnandone lo sviluppo e l'apertura ai mercati internazionali. Secondo l'Unione italiana vini (Uiv), seppe cogliere "con lungimiranza le trasformazioni del comparto, sostenendo una sempre maggiore apertura internazionale e puntando sulla valorizzazione delle diverse identità e dei territori vitivinicoli della Toscana".
Il suo impegno, sottolinea ancora l'Uiv, contribuì in "maniera significativa all'affermazione e alla crescita dell'enologia toscana, accompagnandone l'evoluzione e rafforzandone il prestigio sui mercati internazionali".
Negli ultimi anni aveva affidato la guida dell'azienda al figlio Lamberto Frescobaldi, continuando a rappresentare un punto di riferimento per la famiglia e una figura autorevole nel settore vitivinicolo italiano.
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