Vittorio Frescobaldi, l’ultimo saluto a Firenze: folla alla camera ardente

Per tutta la mattina numerosi fiorentini hanno reso omaggio al marchese, scomparso a 97 anni. Domani i funerali


È proseguito per tutta la mattina l’omaggio dei fiorentini a Vittorio Frescobaldi, scomparso a 97 anni e considerato una figura di primo piano dell’enologia italiana. La camera ardente è stata allestita nella Sala Capitolare del convento di Santo Spirito, a Firenze, dove numerose persone hanno voluto rendere omaggio al marchese, esponente della 31ª generazione della storica famiglia fiorentina, legata alla viticoltura da oltre 700 anni.

Frescobaldi, nato a Firenze nel 1928, aveva assunto insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo la guida dell’azienda di famiglia, contribuendo alla sua apertura verso i mercati internazionali. Anni fa aveva poi affidato la guida dell’impresa al figlio Lamberto.

Tra le persone che hanno raggiunto la camera ardente anche Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, che ha ricordato il rapporto personale con Frescobaldi: "E' una persona che mi ha insegnato tantissimo. Mi ha insegnato a crescere a guardare avanti. Si è spenta una persona che ha avuto una lungimiranza ampia nel nostro settore".

Tra i primi ad arrivare anche l’imprenditore Raffaello Napoleone, già amministratore delegato di Pitti Immagine, e il priore di Santo Spirito, padre Giuseppe Pagano.

La famiglia Frescobaldi ha mantenuto nel tempo un forte legame con Firenze, in particolare con il quartiere di Santo Spirito e con l’Oltrarno, dove si trovano alcune delle dimore storiche più rappresentative del casato. Alla camera ardente hanno fatto visita persone di diversa estrazione sociale, accomunate dalla volontà di rendere omaggio a una figura profondamente legata alla città e alla storia del vino italiano.

La camera ardente riaprirà oggi dalle 15 alle 18. I funerali sono invece in programma sabato 29 agosto alle 11 nella basilica di Santo Spirito.


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