Alla Fornace Pasquinucci la mostra “Frammenti che dialogano”

Dal 5 al 19 settembre in esposizione le opere di Eduardo Di Giovanni, Rafael Nunez e Roberto Innocenti, tra mosaico, grafica e illustrazione. Il 12 settembre la presentazione del libro di Andrea Zicchella


Nei locali dell’ex Fornace Pasquinucci, a Capraia Fiorentina, in Piazza Dori, il Gruppo culturale Fornace Pasquinucci APS, dopo la pausa estiva, inaugurerà sabato 5 settembre alle ore 18 la mostra d’arte “Frammenti che dialogano”.

Tre artisti propongono le loro opere attraverso mosaico, grafica e illustrazione.

Verranno presentati i mosaici dell’artista fiorentino di origine siciliana Eduardo Di Giovanni. Per molti anni ha lavorato nel mondo della moda, con importanti griffe internazionali, ed è stato coordinatore delle sfilate di Gucci. I numerosi viaggi di lavoro hanno contribuito ad alimentare il suo interesse per l’arte, il colore e la ricerca estetica.

Trent’anni fa, dopo un viaggio a Barcellona, l’artista rimase affascinato dalla tecnica del trencadís di Antoni Gaudí, basata sull’utilizzo di frammenti irregolari di ceramica e vetro. Di Giovanni ha reinterpretato questa tecnica attraverso uno stile personale, caratterizzato da colori vivaci e soggetti ispirati alla natura e al mondo animale.

La sua produzione comprende gatti, pesci, pappagalli e cavallucci marini. Nelle sue opere, l’irregolarità delle tessere diventa un elemento espressivo e una metafora dell’imperfezione umana, intesa come forza capace di generare cambiamento e creatività. Attualmente sta realizzando, insieme all’artista Andreina Giorgia Carpenito, un mosaico monumentale nella Chiesa di Santo Spirito all’Indicatore, su una superficie di 3.000 metri quadrati.

Saranno inoltre esposte le opere dell’incisore colombiano Rafael Nunez, che vive a Bologna da vari anni.

Nunez ha conseguito il Degree in Fine Arts alla National University of Colombia di Bogotá, ha frequentato un percorso di Art Education Travel in Italia e ottenuto il diploma in pittura all’Academy of Fine Art di Bologna.

Ha realizzato esposizioni in importanti gallerie in Colombia, Ecuador, Italia e Svizzera.

Alla Fornace presenterà una serie di circa 35-40 opere su carta Fabriano, realizzate con la tecnica dell’inchiostro di china, dal titolo “Fenomenologia della Trasfigurazione”, prosecuzione naturale della precedente “Methamorphye”.

La ricerca mette in evidenza l’importanza del disegno, considerato la struttura essenziale della pittura, attraverso l’energia sprigionata dalle sue chine, con le quali l’artista sottopone la carta a un estremo logoramento. Il suo obiettivo è far scaturire una nuova “entità” proveniente da un universo o da una geografia estinta, rimasta nell’oblio.

Dall’inchiostro emerge un’infinita esplosione di mondi e creature inesistenti che, rilevandosi sulla superficie, esigono uno spazio di evoluzione autonoma. Un racconto immaginario nato da un piccolo gesto d’impulso, che di carta in carta cerca nuovi equilibri, nuove geometrie e dinamiche esistenziali all’interno di una realtà altra.

Nelle sale della Fornace saranno esposte anche le opere dedicate a “Le avventure di Pinocchio” del grande illustratore Roberto Innocenti.

Innocenti, nato nel 1940 in una piccola città italiana vicino a Firenze, ha lasciato la scuola all’età di 13 anni, lavorando in un’acciaieria per contribuire al reddito familiare. A 18 anni si trasferisce a Roma, dove trova lavoro in uno studio di animazione. Autodidatta, comincia con la creazione di manifesti per cinema e teatri.

A 30 anni inizia la sua carriera di illustratore di libri, soprattutto per l’infanzia. Ha suscitato grande ammirazione sia in Europa sia negli Stati Uniti con il libro co-scritto “Rose bianche”, un libro illustrato sul tema dell’Olocausto.

È conosciuto in tutto il mondo per i suoi celebri libri illustrati, realizzati con una raffinatezza assoluta: “Schiaccianoci”, “Cenerentola”, “Un canto di Natale”, “L’ultima spiaggia” e “La storia di Erica”.

Ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Mildred L. Batchelder e il Best Foreign Picture Book, conferito dalla Japan School Library Association. Nel 2008 ha ricevuto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen come migliore illustratore, unico italiano ad aver ricevuto questo riconoscimento.

“Una mostra da non perdere, da ammirare sicuramente”, invita e conclude la presidente Lorella Consorti.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Capraia e Limite e proseguirà fino al 19 settembre, con le consuete aperture dalle 17 alle 19, dal giovedì alla domenica.

Sabato 12 settembre alle ore 17, nell’ambito della mostra, verrà inoltre presentato il libro “Non bastano le settimane” dell’autore Andrea Zicchella.

Fonte: Ufficio Stampa


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