Rete europea per l'apprendimento permanente, Toscana in prima fila

Competenze, istruzione e formazione professionale, transizioni del lavoro, cooperazione territoriale. Questi i temi al centro del progetto europeo EARLALL – European Association of Regional and Local Authorities for Lifelong Learning e dell’incontro svoltosi lunedì 31 agosto presso la sede del Consiglio regionale fra l’assessore regionale al Lavoro Alberto Lenzi, in qualità di vice-presidente di EARLALL e la presidente della rete Madeleine Jonsson, membro dell’organo esecutivo regionale e presidente della Commissione europea per l’ambiente e lo sviluppo regionale, le politiche di sviluppo economico e territoriale, innovazione, istruzione e formazione, mercato del lavoro, energia e transizione climatica.

La vicepresidenza di EARLALL assegnata alla Toscana inserisce la Regione nella governance politica della rete e rende più diretto il raccordo tra agenda regionale e confronto europeo, in un organismo al quale partecipano come membri effettivi anche la Provincia Autonoma di Trento, Region Västra Götaland per la Svezia, la Spagna con la Regioni Basche, la Catalogna, le Asturie e la Regione di Castilla y León, il Land del Baden-Württemberg in rappresentanza della Germania, la Contea di Varaždin per la Croazia, le Regioni francesi di Brittany e Centre-Val de Loire e il norvegese Vestland County Council.

La Regione Toscana ha investito nelle attività mirate al miglioramento delle competenze oltre 40 milioni di euro che hanno attivato oltre 9000 corsi, coinvolto più di 90mila beneficiari con un bilancio parziale di 65mila persone già formate. Per la riqualificazione professionale le risorse hanno superato i 19 milioni di euro con l’attivazione di 800 corsi, 5000 beneficiari e 3000 soggetti che hanno concluso il loro percorso formativo. Questi alcuni dati che descrivono l’impegno della Toscana nel settore.

Il senso di questo incontro con la presidente Madeleine Jonsson – nelle parole dell’assessore Lenzi - è nelle cifre che rendicontiamo per offrire a livello europeo una rappresentazione puntuale del nostro lavoro in ambito regionale ed anche avere l’opportunità di un confronto con la presidente per cercare di allargare questa comunità”.

Assieme ai nostri Uffici regionali, ARTI e il Progetto Giovanisì – conclude Lenzi - siamo riusciti a reperire e soprattutto impiegare cifre veramente notevoli. Riuscire ad investirle e utilizzare ogni singolo euro è un risultato importante ed anche l'esperienza del reddito dell'inserimento lavorativo è un'altra iniziativa dove abbiamo utilizzato tutto quello che era disponibile da per aiutare le persone ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

Dobbiamo pensare oggi – continua Lenzia destinare nel modo migliore le risorse che dovranno arrivare dopo la fase del PNRR. È fondamentale far sentire a livello europeo quanto è importante la ricaduta degli investimenti formativi sulle Regioni, a prescindere da colori politici o appartenenze nazionali. Il dialogo e il confronto sulle criticità ed anche le specifiche richieste per sviluppare quei settori dove tutte le Regioni che partecipano a questo progetto internazionale hanno delle eccellenze sono essenziali e per questo oggi si è parlato anche di specifici temi come le agenzie spaziali o lavora in altri settori legati al mondo della cultura e della formazione in generale”.

La proposta di bilancio UE 2028-2034 rafforza il legame tra competitività, innovazione, transizioni e politiche del lavoro e questo rende più rilevante la capacità di partecipare a strumenti competitivi, a gestione diretta o indiretta, nei quali contano qualità del partenariato, dimensioni dei progetti e capacità di costruire ecosistemi transnazionali. Azioni che hanno l’intento di sviluppare la collaborazione fra soggetti istituzionali, imprese, università, centri di ricerca, infrastrutture tecnologiche, organismi formativi, servizi per il lavoro e aperto al contributo di soggetti finanziari.

Come presidente di EARLALL – conclude Madeleine Jonsson - penso che questo incontro abbia rappresentato un’ottima opportunità per confrontarci, sviluppare insieme ipotesi di crescita del nostro network insieme e parlare di cosa vediamo necessario ora, ma anche per il prossimo futuro. Ciò che sento come patrimonio comune è la consapevolezza che avere più Regioni unite rafforza la nostra voce a livello europeo, ci ispira a trovare nuove soluzioni, sostenerci vicendevolmente e individuare le aree dove esiste potenziale di crescita. Il nostro comune obiettivo è ampliare la rete delle iniziative formative in tutta Europa e coinvolgere maggiormente la politica. Oggi molti degli uffici delle Regioni sono molto attivi e svolgono un buon programma durante l'anno, ma il nostro desiderio è imprimere una spinta ancora più forte in direzione di un impegno ancora più incisivo ed efficace”.

Fonte: Regione Toscana

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