Strappa e prende a calci il Tricolore a Firenze: 25enne rischia la denuncia

Il gesto avvenuto nella notte in via Alamanni, vicino alla stazione di Santa Maria Novella. Sul caso intervengono Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia


Ha strappato il Tricolore, lo ha gettato a terra e lo ha preso a calci ripetutamente. È quanto accaduto la notte scorsa in via Alamanni, nei pressi della stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Protagonista dell'episodio un 25enne di origine marocchina, identificato dalla Polizia e già noto alle forze dell'ordine. Il giovane non è stato ancora rintracciato e potrebbe essere denunciato. La scena è stata ripresa in un video successivamente diffuso sui social network, attirando rapidamente l'attenzione degli utenti. L'episodio ha suscitato reazioni anche sul piano politico.

"Un episodio gravissimo e intollerabile, che offende il nostro Paese", commenta il consigliere comunale della Lega Guglielmo Mossuto, sostenendo che essere cittadini italiani non significhi "soltanto possedere un documento", ma anche "rispettare la nostra Repubblica, le nostre leggi e i suoi simboli". "Il vilipendio alla bandiera è un reato", conclude Mossuto.

"Un atto gravissimo, che merita una pena esemplare", aggiungono i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Stella e Jacopo Ferri, che chiedono una risposta giudiziaria adeguata alla gravità del gesto. I due esponenti hanno inoltre sollecitato l'espulsione qualora il 25enne risultasse irregolare sul territorio italiano. "Gli immigrati che si comportano come questo soggetto fanno soltanto un danno a quegli stranieri che, invece, si sono integrati in Italia e hanno gratitudine per il Paese che li ha accolti", concludono Stella e Ferri.

Sul caso è intervenuta anche la senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Donatella Campione: "Le immagini dell’uomo che a Firenze strappa il Tricolore, lo getta a terra, lo calpesta e vi sputa sopra sono gravissime e suscitano profonda indignazione. La bandiera è il simbolo della nostra identità nazionale e dell’unità della Repubblica e merita rispetto. Se i fatti saranno confermati, auspico che il responsabile venga rapidamente identificato e che siano accertate tutte le responsabilità previste dalla legge. Chi vive nel nostro Paese, italiano o straniero, è tenuto a rispettarne le leggi, le istituzioni e i simboli. Su episodi di questo genere non possono esserci ambiguità né tolleranza".

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