Tramvia e Franchi, Casini (Casa Riformista): "Basta annuncite: meno promesse, più serietà sui tempi"

"A Firenze sembra ormai esserci una regola: si annuncia una data, si assicura che sarà rispettata e, quando ci si avvicina alla scadenza, la data cambia e si racconta che era tutto previsto. Un metodo che sta diventando francamente poco credibile". A dichiararlo è Francesco Casini, consigliere comunale di Firenze e capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sui tempi della tramvia Libertà–Bagno a Ripoli.

"Nel gennaio 2025 il Comune scriveva nero su bianco che le lavorazioni della tramvia si sarebbero concluse 'pre-esercizio compreso, a fine 2026' - prosegue il consigliere -. Adesso apprendiamo che la messa in esercizio è prevista per l’estate 2027. Non solo: proprio quel riferimento al pre-esercizio è successivamente scomparso dalla pagina del Comune. Sarebbe interessante capire perché".

"E purtroppo è lo stesso copione che abbiamo già visto sullo stadio Franchi. Prima Nardella assicurava che i lavori dovevano concludersi entro il 2026 e che la Fiorentina sarebbe tornata a giocare nel proprio stadio nell’anno del centenario. Poi l’obiettivo indicato era avere la Curva Fiesole fruibile per il 29 agosto 2026, giorno dei cento anni della Fiorentina. Abbiamo visto tutti che la Fiesole non è stata utilizzabile per il centenario, che il primo lotto arriverà nel 2027 e che per vedere il Franchi completamente rinnovato dovremo aspettare il 2029. Eppure ogni volta ci viene spiegato che 'i tempi sono rispettati'. Quali tempi, esattamente?".

Casini evidenzia che "le grandi opere sono complesse e gli imprevisti possono esserci. Nessuno pretende che un cronoprogramma non possa mai cambiare. Ma proprio per questo un’amministrazione seria dovrebbe essere più prudente nel promettere date e più trasparente quando quelle date non possono essere rispettate. E soprattutto, quando una previsione si rivela sbagliata, si chiede scusa ai cittadini: non si cambiano a posteriori i comunicati per far sembrare che quella previsione non sia mai esistita".

"Firenze non ha bisogno dell'annuncite permanente. Cittadini, commercianti e residenti stanno sopportando disagi enormi per cantieri importanti e hanno diritto a informazioni attendibili e a scadenze realistiche. Meglio dire subito la verità, anche quando è scomoda, che continuare a fare proclami destinati a essere smentiti dai fatti. Meno annunci sulle date, più serietà sui tempi e, quando le scadenze non possono essere rispettate, il coraggio di metterci la faccia: i fiorentini meritano rispetto, non promesse che vengono continuamente rinviate", conclude il consigliere.

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