
Il tragico ritrovamento sotto un cavalcavia dell'autostrada. Ipotesi di omicidio-suicidio. Dalle prime ricostruzioni la donna, chiusa in auto, avrebbe chiamato il 112 per chiedere aiuto
Sono in corso le indagini della polizia sul ritrovamento senza vita di un uomo e di una donna, nei pressi di un viadotto lungo l'autostrada A1, nel territorio di Barberino di Mugello. In base a quanto emerso l'ipotesi è che possa trattarsi di un omicidio-suicidio.
Una segnalazione ha fatto scattare l'intervento delle forze dell'ordine nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 3 settembre. Sul posto, all'altezza del viadotto Lora, al bivio tra la Panoramica e la Direttissima, sono intervenuti la polizia stradale, i vigili del fuoco e il personale della direzione 4° Tronco di Firenze di Autostrade per l'Italia. Secondo quanto emerso è stato rinvenuto sotto il cavalcavia prima il corpo di un uomo e poco distante quello di una donna, dalle prime informazioni ex compagna. Dagli accertamenti iniziali è ipotizzato un omicidio-suicidio. Le circostanze sono al vaglio della polizia, intervenuta con gli investigatori della squadra mobile di Firenze insieme al pm.
Come riferito da Autostrade a seguito dell'accaduto sull'A1 Milano-Napoli Panoramica, intorno alle 15.30 è stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, in direzione Bologna. Agli utenti diretti a Pian del Voglio/Rioveggio è consigliato di proseguire lungo la A1 Direttissima, uscire a Badia, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in A1 Panoramica alla Stazione di Pian del Voglio.
La donna ha chiamato il 112
La donna avrebbe contattato il numero unico di emergenza 112 e anche un amico, per chiedere aiuto. A seguito della richiesta la sala operativa della Questura ha disposto la ricerca dell'auto in autostrada. Rintracciata, purtroppo non c'era più niente da fare. I soccorritori hanno rinvenuto i due corpi. Tra le ipotesi quella che potrebbe essere stata spinta dall'uomo, che poi si è gettato dal cavalcavia togliendosi la vita.
Si chiamava Lorena Isceri, 45 anni, la donna trovata senza vita. Dirigente d'azienda, originaria di Lecce, abitava a Firenze. L'uomo, che secondo quanto ricostruito al momento l'ha uccisa e poi si è tolto la vita, è Federico Vella, 36 anni, anche lui residente a Firenze. I due avevano avuto una relazione che si era conclusa. Il 36enne aveva pubblicato una storia su Instagram con scritto "Addio a tutti", su uno sfondo nero con la frase "ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti".
La prima ricostruzione del femminicidio
Secondo la prima ricostruzione del femminicidio l'uomo avrebbe teso un'agguato alla ex compagna bloccandola nel garage di casa. Poi l'avrebbe chiusa nel bagagliaio dell'auto, dirigendosi verso l'A1. In seguito si sarebbe accorto di aver lasciato nel portabagagli lo zaino con un cellulare, dal quale lei avrebbe chiamato il 112 e un amico per chiedere aiuto, avrebbe fermato l'auto togliendole il telefono.
Partita, dopo la telefonata al numero unico di emergenza, la ricerca dell'auto in autostrada la polizia stradale giunta sul posto avrebbe trovato l'uomo in bilico sul ponte, che poi si è gettato. L'accaduto è stato ripreso dalle telecamere sull'autostrada e dalle body cam in dotazione agli agenti. La procura ha disposto l'autopsia per chiarire se la donna sia stata uccisa prima di essere spinta dal viadotto.
Riaperto il tratto dell'A1
Dopo oltre sei ore, intorno alle 21.45, come informa Autostrade è stato riaperto il tratto dell'A1 precedentemente chiuso per consentire i rilievi.
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