Agrivoltaico israeliano, il M5S Toscana aderisce alla manifestazione di Ribolla

Luca Rossi Romanelli, Irene Galletti, Tommaso Pierazzi e Daniela Castiglione: "Governo e Unione Europea intervengano con strumenti legislativi adeguati"


Il M5S Toscana aderisce alla manifestazione di sabato 5 settembre a Ribolla contro i progetti agrivoltaici riconducibili alla società israeliana Shikun & Binui, che opera nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania ed è attiva in progetti nelle Alture del Golan siriane occupate, in violazione del diritto internazionale, come accertato dalle Nazioni Unite.

"Sosteniamo la mobilitazione dei cittadini ma prendiamo le distanze dai contenuti circolati sui social che individuano nella Regione Toscana il principale bersaglio della protesta, perché una simile impostazione trascura sia le posizioni assunte dalla Toscana sulla questione palestinese, sia l’assenza di uno strumento legislativo specifico che consenta alla Regione di escludere dai procedimenti le società con interessi economici nei territori occupati". A dirlo sono i consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti, il coordinatore regionale Tommaso Pierazzi e la coordinatrice provinciale Daniela Castiglione.

"Le responsabilità politiche sono oggi del Governo nazionale e dell’Unione europea ed è da questi livelli che devono arrivare atti restrittivi chiari, affinché le Regioni abbiano una base giuridica solida per intervenire e, ove possibile, prevenire quello che vediamo oggi.

L’Europa riconosce l’illegalità degli insediamenti e discute da tempo misure economiche e commerciali ma non ha ancora costruito un quadro sufficientemente vincolante; finché questo passaggio resterà incompiuto, anche le possibilità di intervento della Regione saranno limitate.

Anzi: la Toscana ha dimostrato una forte attenzione su questo fronte, come dimostra la legge sul riconoscimento dello Stato di Palestina, e il nostro gruppo consiliare ha promosso iniziative precise, dalla collaborazione con il mondo associativo legato alla questione palestinese, a partire da Sanitari per Gaza, alla mozione che impegna la Giunta a interrompere rapporti commerciali con Israele, fino agli approfondimenti sull’agrivoltaico.

Ora la priorità è costruire strumenti legislativi adeguati, tenendo conto della complessità giuridica di una disciplina che intervenga sulle catene societarie, sulle partecipazioni e sulle attività economiche svolte all’estero.

Su un tema di questa natura serve un lavoro comune tra cittadini e istituzioni territoriali perché le richieste arrivino forte a Roma e a Bruxelles. La mobilitazione può contribuire a rafforzare questo percorso, insieme al lavoro legislativo e amministrativo che stiamo portando avanti".

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