Imbrattato il monumento ai caduti della Resistenza a Pistoia

Foto da Fb, Giovanni Capecchi

Il sindaco Capecchi: "Un gesto che ci addolora". Condanna anche dal Partito Democratico e Anpi di Pistoia


A pochi giorni dall'8 settembre, giorno in cui Pistoia ricorda la Liberazione, il monumento ai caduti della Resistenza è stato imbrattato da ignoti con una serie di scritte. Secondo l'Anpi di Pistoia al momento non è possibile individuare una precisa matrice politica nelle scritte comparse sul monumento.

A condannare l'episodio è stato il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi: "L'atto vandalico che ha colpito il monumento dedicato alla nostra Resistenza e a chi ha dato la vita per consegnarci un futuro migliore ci colpisce nel profondo e ci addolora".

"Episodi come questo dimostrano quanto sia necessario e urgente lavorare perché tutte e tutti sentano la responsabilità di prendersi cura e rispettare la nostra Pistoia, partendo dai suoi luoghi simbolo", ha aggiunto il sindaco.

Capecchi ha quindi sottolineato l'impegno dell'amministrazione comunale sul tema della sicurezza e della cura degli spazi pubblici: "Siamo al lavoro, dal primo giorno, per garantire una comunità unita, che si sostiene e si riconosce. Crediamo che questo sia il primo, e più importante, passo verso vere politiche per la sicurezza: vita dove oggi c’è trascuratezza, cura dove oggi c’è abbandono".

Il sindaco ha inoltre annunciato che l'8 settembre sarà proprio il monumento a ospitare le celebrazioni: "Saremo qui per ribadire con forza che questo spazio appartiene alla comunità e come tale va tutelato. Perché rappresenta l’essenza di quello che siamo: una Repubblica democratica".

Sull'episodio è intervenuto anche il Partito Democratico, che ha espresso solidarietà e condanna per quanto accaduto: "I simboli che ricordano le persone che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e per restituirci la democrazia sono profondamente radicati nella nostra comunità -, si legge nella nota del partito -. Imbrattarli o danneggiarli significa offendere la storia collettiva di Pistoia, città medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza".

Il PD richiama inoltre l'importanza della memoria storica e dell’educazione civica: "Fatti del genere ci ricordano quanto sia fondamentale continuare a presidiare la memoria storica e investire nell’educazione civica e nei valori democratici, specialmente tra le giovani generazioni. La memoria non è un semplice ricordo del passato, ma una difesa attiva e quotidiana dei diritti e della libertà".

Anche l'Anpi provinciale di Pistoia ha condannato l'episodio. "Si colpisce un luogo della memoria collettiva", sottolinea l'associazione, che invita tuttavia a non attribuire al gesto una precisa matrice politica: "Non intendiamo attribuire a questo gesto una matrice politica che, sulla base delle scritte comparse sul monumento, non è possibile, almeno al momento, individuare".

"Chiunque ne sia l’autore, resta però la gravità di un gesto compiuto contro un luogo che ricorda le donne e gli uomini che combatterono e sacrificarono la propria vita per liberare Pistoia dall’occupazione nazista e dal fascismo e restituirle la libertà", prosegue l'Anpi.

L'associazione richiama quindi l'importanza della conoscenza e della trasmissione della memoria storica: "Le istituzioni, l’ANPI, le associazioni culturali e democratiche devono impegnarsi ancora di più perché la storia della Resistenza, a partire da quella del nostro territorio, sia conosciuta e trasmessa a tutti coloro che oggi vivono nella nostra città".

Per l'Anpi, infatti, "la memoria non si difende soltanto condannando chi la offende: si difende soprattutto facendola conoscere". Da qui l'invito a raccontare la storia dell'occupazione nazifascista, della Resistenza e della Liberazione di Pistoia, affinché anche chi non conosce la storia del territorio possa comprendere il significato dei luoghi e dei monumenti della memoria.

L'atto vandalico, sottolinea infine l'associazione, è avvenuto a pochi giorni dall'8 settembre, ottantaduesimo anniversario della Liberazione di Pistoia, quando proprio davanti al monumento si svolgerà la consueta cerimonia commemorativa.

L'Anpi auspica che sia possibile intervenire tempestivamente per restituire il monumento alle condizioni originarie. "Se ciò non fosse possibile prima della cerimonia, martedì prossimo ci ritroveremo davanti a un monumento violato: un’offesa visibile alla memoria dei caduti e alla storia democratica e antifascista di Pistoia".

"Anche per questo la cerimonia assumerà un significato ancora più forte: riaffermare che quella storia, quei caduti e i valori di libertà per i quali sacrificarono la propria vita appartengono all’intera città", conclude l'associazione.

Foto da Fb, Giovanni Capecchi

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