Franco Gabrielli a Empoli, FdI: "Presenza autorevole. Per Empoli riflessione sulla sicurezza"

"La sua esperienza dimostra che la sicurezza democratica richiede presidi, controlli, rimpatri e più polizia locale sul territorio"


Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli esprime apprezzamento per la partecipazione di Franco Gabrielli alla rassegna "Battiti – Il respiro della responsabilità", in programma venerdì 11 settembre al Cenacolo degli Agostiniani, dove l’ex capo della Polizia presenterà il libro "Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica", scritto con Carlo Bonini.

"La presenza di Franco Gabrielli rappresenta per Empoli un’importante occasione di confronto con una personalità che, per gli incarichi ricoperti ai vertici della Polizia di Stato, della Protezione civile e delle istituzioni repubblicane, possiede un’esperienza indiscutibile nel campo della sicurezza", dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano. "Proprio per questo riteniamo che l’incontro non debba esaurirsi in una riflessione teorica sulla "sicurezza democratica", ma debba offrire indicazioni concrete anche all’Amministrazione comunale di Empoli. La sicurezza è certamente tutela dei diritti, prevenzione e coesione sociale, ma è anche presenza dello Stato, controllo del territorio, rispetto delle regole e capacità di intervenire nei luoghi e negli orari nei quali i cittadini sono maggiormente esposti".

Durante l’incarico di delegato alla Sicurezza e alla coesione sociale del sindaco di Milano Giuseppe Sala dall’ottobre 2023 al febbraio 2025, Gabrielli ha sostenuto scelte precise: maggiore presenza della Polizia locale sulle strade, rafforzamento dei vigili di prossimità nei quartieri, incremento delle pattuglie nelle fasce serali e notturne e più efficace coordinamento operativo con le forze di polizia dello Stato. A Milano era stata esplicitamente rilevata l’insufficienza delle pattuglie notturne e fu avviato un percorso di riorganizzazione finalizzato a riportare il maggior numero possibile di agenti sul territorio, nei luoghi e nei tempi richiesti dalla città. Tra gli obiettivi annunciati vi era quello di arrivare complessivamente a trenta pattuglie della Polizia locale nelle ore serali e notturne.

"Sono indicazioni che Fratelli d’Italia sostiene da tempo anche a Empoli e nell’ambito dell’Unione dei Comuni. Prevenzione e controllo, diritti e legalità, inclusione e fermezza non sono principi alternativi: devono concorrere alla costruzione di un sistema capace di garantire una presenza istituzionale visibile, continuativa e riconoscibile nei quartieri, nelle piazze, intorno alla stazione e nelle aree maggiormente esposte a degrado e illegalità".

Anche la posizione assunta negli anni da Gabrielli sui Centri di permanenza per i rimpatri conferma una concezione della sicurezza fondata insieme sulla legalità e sul rispetto della persona. Alla fine del 2016, da capo della Polizia, Gabrielli diede impulso alle attività di individuazione degli stranieri irregolarmente presenti e alle conseguenti procedure di espulsione, accompagnando sul piano operativo la linea promossa dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, che prevedeva il rafforzamento e una più ampia distribuzione territoriale dei centri destinati all’identificazione e al rimpatrio. Successivamente, sempre da capo della Polizia, Gabrielli definì i CPR uno "strumento ineliminabile" quando occorre trattenere temporaneamente persone che non hanno diritto di permanere sul territorio nazionale e devono essere identificate dalle autorità consolari. Sottolineò, anzi, che il loro numero insufficiente costringeva gli operatori a lunghi trasferimenti attraverso il Paese, precisando al contempo che il trattenimento amministrativo deve sempre avvenire in condizioni civili e rispettose della dignità umana.

"È un’impostazione equilibrata e concreta: chi non possiede un titolo per rimanere in Italia deve essere identificato e, quando ne ricorrono le condizioni, effettivamente rimpatriato; chi viene trattenuto deve comunque essere trattato nel pieno rispetto della legge e della dignità personale. Non esiste alcuna contraddizione tra sicurezza e diritti quando entrambi vengono garantiti da istituzioni autorevoli e da procedure efficaci".

"L’esperienza di Gabrielli dimostra quindi che parlare di pattuglie, controlli, CPR e rimpatri non significa alimentare paure o inseguire slogan. Significa affrontare problemi reali attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento. Non è accettabile che richieste analoghe vengano considerate ragionevoli quando provengono da una personalità chiamata da amministrazioni di centrosinistra e siano invece liquidate come propaganda quando vengono avanzate da Fratelli d’Italia".

Il Gruppo consiliare ricorda inoltre che Alessio Mantellassi, nel programma con il quale si è candidato alla guida della città nel 2024, aveva assunto l’impegno di istituire un "consulente tecnico comunale per le politiche sulla sicurezza", incaricato anche di coordinare le azioni di competenza dell’Amministrazione in materia di decoro, pulizia e presidio delle zone più delicate. Al momento della sua presentazione, la proposta venne accostata proprio all’esperienza di Gabrielli a Milano. "A oltre due anni dall’insediamento della Giunta, non risulta che questa figura sia stata nominata. La presenza di Gabrielli offre quindi al sindaco Mantellassi l’occasione per chiarire se intenda ancora rispettare un impegno inserito espressamente nel proprio programma elettorale o se abbia definitivamente rinunciato a dotare il Comune di una competenza tecnica specifica in materia di sicurezza".

Il confronto diventa ancora più significativo alla luce della recente scelta compiuta a Prato. Il sindaco di centrosinistra Matteo Biffoni ha affidato direttamente l’assessorato alla Polizia locale, sicurezza urbana e legalità a Enrico Vellucci, Colonnello dei Carabinieri in congedo, già comandante della Tenenza di Montemurlo e del Reparto operativo del Comando provinciale di Prato. "Anche un’altra importante amministrazione toscana guidata dal centrosinistra ha riconosciuto che, su una materia divenuta prioritaria, l’esperienza maturata sul campo nelle forze dell’ordine costituisce un valore aggiunto. A Prato questa consapevolezza si è tradotta nell’attribuzione diretta dell’assessorato a una figura dotata di una specifica competenza professionale; a Empoli, invece, il consulente tecnico promesso da Mantellassi non risulta ancora nominato".

Fratelli d’Italia invita pertanto il sindaco, già da ora, a meditare fino in fondo il significato della presenza di Gabrielli in città, mutuando dalle sue posizioni in tema di sicurezza pubblica e sicurezza urbana scelte verificabili: attuazione dell’impegno relativo al consulente tecnico, rafforzamento dell’organico dell’Unità operativa territoriale di Empoli nel più ampio contesto della Polizia municipale dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa, maggiore presidio dei quartieri, incremento dei servizi serali e notturni e coordinamento stabile con le forze dell’ordine, riconoscimento della funzione dei CPR.

"Accogliamo dunque Gabrielli con rispetto e interesse. Ci auguriamo che chi ha promosso il dibattito sappia ascoltare anche la parte più concreta della sua esperienza. La sicurezza è un diritto da garantire democraticamente, ma per renderlo effettivo servono uomini e donne in divisa, competenze, organizzazione, controlli, presenza sul territorio e capacità di intervenire negli orari in cui la città è più vulnerabile. È su questo terreno che anche l’Amministrazione di Empoli è chiamata a passare dalle
dichiarazioni ai fatti".

Fonte: Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli, Cosimo Carriero, Danilo Di Stefano, Francesca Peccianti

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

torna a inizio pagina