
Al via l'esposizione fotografica in Palazzo Strozzi Sacrati dedicata agli esempi di architettura contemporanea che negli ultimi 25 anni hanno innovato i territori della Toscana. Giani e Manetti: "Un patrimonio vivo, da conoscere e valorizzare"
Un viaggio attraverso diciotto opere per scoprire come l’architettura contemporanea ha trasformato in lungo e in largo territori e tessuti urbani della Toscana nel corso dell’ultimo quarto di secolo.
A condurre visitatori e visitatrici in questo itinerario è “Toscana. Architetture 2000-2025”, mostra promossa dall'assessorato alla Cultura della Regione Toscana insieme alla Fondazione Giovanni Michelucci, con la copromozione del Comune di Fiesole, che resterà in esposizione fino al prossimo 21 settembre a Palazzo Strozzi Sacrati (piazza Duomo 10) a Firenze.
Curata da Andrea Aleardi e Nadia Musumeci, la mostra è stata inaugurata oggi pomeriggio. Alla cerimonia sono intervenuti, oltre ai curatori, il presidente Eugenio Giani, l'assessora alla cultura Cristina Manetti, la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti e la presidente della Fondazione Michelucci Maria Olivia Scaramuzzi.
L’allestimento propone un percorso fotografico in grande formato che, coprendo tutte le province, riproduce le immagini dei 18 progetti più rilevanti realizzati in Toscana negli ultimi venticinque anni. Solo per citarne alcuni: dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino al Polo pediatrico Meyer di Firenze e alla Residenza sanitaria di Montemurlo (Po), dalle Cantine L'Ammiraglia di Magliano (Gr) e Petra di Suvereto (Li) alla Chiesa della Resurrezione di Nostro Signore a Viareggio (Lu), dalla Biblioteca San Giorgio di Pistoia al Museo delle Statue Stele lunigianesi a Pontremoli (Ms).
“Troppo spesso, quando pensiamo all'architettura toscana, torniamo con la mente al Rinascimento e questa mostra sfida quello sguardo abituale suggerendoci quanto la nostra architettura contemporanea sia viva, capace di trasformare in meglio città e territori senza rinnegare la grande tradizione che ci precede”, ha dichiarato il presidente Eugenio Giani. “È un patrimonio – ha aggiunto - che merita di essere raccontato con la stessa cura che dedichiamo ai capolavori del passato”.
“Non si tratta solo di raccontare venticinque anni di progetti, ma di riconoscere che la qualità architettonica contemporanea, spesso sottovalutata, è parte della nostra offerta culturale e turistica, e va tutelata come tale”, ha spiegato l'assessora Cristina Manetti, sottolineando che “con questa mostra proseguiamo un lavoro avviato da tempo insieme alla Fondazione Michelucci, nella convinzione che siamo di fronte a un patrimonio che è parte importante della nostra identità culturale, sociale, economica”. “Ringrazio – ha concluso l’assessora - chi ha lavorato a questo censimento e a questa esposizione, augurandomi che sia una tappa e non un punto d'arrivo”.
“Con questa iniziativa – ha affermato Maria Oliva Scaramuzzi, presidente della Fondazione Michelucci - proseguiamo un lungo percorso comune avviato nel 1995 insieme alla Regione Toscana, offrendo oggi un rinnovato quadro di conoscenza sull’architettura contemporanea in Toscana. Questa mostra non è solo un viaggio tra le opere più significative degli ultimi venticinque anni, ma uno strumento per esplorare le complesse connessioni sociali, culturali ed economiche del nostro territorio. Valorizzare questo patrimonio moderno, che unisce l'identità locale a linguaggi e tecnologie costruttive innovative, significa diffondere la consapevolezza del valore identitario della cultura toscana e restituire alla comunità l'espressione più viva della nostra storia recente”.
“È un orgoglio per Fiesole – ha sottolineato Cristina Scaletti, sindaca di Fiesole - promuovere una mostra che racconta la qualità e la vitalità dell’architettura contemporanea toscana. Il nostro territorio, da sempre luogo di dialogo tra storia, paesaggio e cultura, rappresenta il contesto ideale per una riflessione sul valore dell’architettura come strumento di innovazione e di crescita civile. Toscana. Architetture 2000-2025 ci invita a guardare al presente e al futuro con maggiore consapevolezza, riscoprendo un patrimonio di idee, progetti e realizzazioni che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità”.
“Toscana. Architetture 2000-2025” comprende pannelli descrittivi, tavole tematiche, mappe e elenchi di 134 interventi architettonici sorti dal 2000 ad oggi, che illustrano la vastità del campo di ricerca alla base della mostra e introducono alla selezione fotografica, tesa a valorizzare territori nonché la diversità di tipologie e culture progettuali. Le opere, organizzate per categorie – attrezzature urbane e sportive, edifici per l'istruzione, la salute e il culto, insediamenti residenziali, musei e centri culturali, strutture per commercio e industria – restituiscono la varietà di un patrimonio attraverso il quale emergono anche i nuovi ruoli affidati all’architettura, dalla rigenerazione che apre inaspettate visioni urbane, ai luoghi della produzione che adottano modelli efficienti di sostenibilità, alle architetture sacre che accolgono i segni dell’arte contemporanea, fino agli edifici istituzionali che ripropongono la centralità degli abitanti e la misura umana delle città.
Il progetto della mostra raccoglie ed aggiorna gli esiti del censimento sul settore avviato nel 1995 dalla Fondazione Michelucci insieme alla Regione, confluito nella sezione toscana del “Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, integrato con le opere emerse dalle edizioni del Premio Architettura Toscana.
La mostra si inserisce nella più ampia rassegna regionale sull'architettura toscana in corso nel 2026, che coinvolge istituzioni, università, ordini professionali e associazioni culturali con itinerari di visita, eventi espositivi e attività di formazione (programma completo consultabile su www.architetturatoscana.it).
Le fotografie, cortesemente fornite da progettisti e proprietà, sono di Andrea Avezzù, Enrico Cano, Cristian Carrara, Giovanni Chiaramonte, Alessandro Ciampi, Mario Ciampi, Mauro Davoli, Alessandro Fibbi, Fernando Guerra, Andrea Jemolo, Guido Mezzera, Michele Monasta, João Morgado, Pietro Savorelli e Associati, Václav Šedý, Andrea Testi.
"Toscana. Architetture 2000-2025" sarà visitabile con i seguenti orari: lunedì - venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30; il sabato dalle 10 alle 12.30.
Fonte: Regione Toscana
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