Il castellano Enea Nasri è oro alla FISTF World Cup di Subbuteo

Castelfiorentino sul podio dei Mondiali di Calcio Tavolo a squadre tenutesi a Parigi il 5 e il 6 settembre 2026


Il castellano Enea Nasri è Campione del Mondiale di Calcio da Tavolo (Subbuteo). Il giovane, conquistando la medaglia doro nella categoria Under 20 ai mondiali di Parigi dello scorso 5 e 6 settembre, ha portato l’Italia, e Castelfiorentino, sul gradino più alto del podio a livello mondiale. Un risultato eccezionale che premia anni di passione, allenamenti e sacrifici, e che gli regala un titolo di prestigio assoluto.

Il primo Mondiale di Subbuteo, una simulazione tattica del gioco del calcio su un panno verde nato in Inghilterra ne 1946, fu organizzato a Londra nel 1970 dalla casa editrice Waddingtons (proprietaria del marchio Subbuteo). Dal 1993 la cadenza diventa annuale fino a stabilizzarsi in un formato biennale negli anni pari. Quest’anno la spedizione azzurra ha dominato la competizione, laureandosi prima delegazione del torneo facendo salire sul podio anche un atleta di Castelfiorentino.

“La passione per questo sport gliela ho trasmessa io - ci racconta il padre del campione, membro de del Subbuteo club Castelfiorentino - decisi di iniziare a comprare la Gazzetta dello Sport ogni settimana, in quanto in allegato al giornale vendevano anche parti del gioco. Quando ho assemblato il gioco completo decisi di insegnare anche ad Enea come giocarci. Dal primo momento è stato stato amore a prima vista”. 

L’anno scorso Enea è stato chiamato a giocare in squadre di serie A. A febbraio del 2026 ha partecipato alla Coppa Italia di Calcio da Tavolo; ad aprile è entrato a far parte del  Subbuteo Club Sombrero (noto anche come Grifo Sombrero), con cui ha partecipato al Campionato Nazionale Italiano; a giugno ha partecipato al Campionato Italiano Individuale di Calcio da Tavolo e a settembre di questo anno la Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo (FISCT) l’ha contattato per partecipare ai Mondiali Calcio Tavolo a Squadre dove il ragazzo ha vinto la medaglia d’oro nella categoria Under 20.

Un fine settimana intenso,  iniziato il sabato con il torneo individuale e proseguito la domenica con la prova a squadre. L'esordio nell'individuale non stato dei più semplici per Enea, frenato dall'emozione della sua prima esperienza Mondiale: inserito in un girone di ferro con un atleta spagnolo e uno greco (poi laureatosi campione mondiale), ha subito due sconfitte uscendo al primo turno. La musica è completamente cambiata nella gara a squadre di domenica, dove il giovane azzurro ha giocato molto più sciolto, contribuendo in maniera determinante al percorso dell'Italia grazie a un pareggio contro un atleta spagnolo e una vittoria contro un atleta inglese. La finale contro la Grecia è stata un'autentica battaglia di nervi, decisa solo dopo un estenuante e straziante pareggio durato mezz'ora grazie al gol decisivo segnato da un compagno di Casale Monferrato.

Al di là del successo sul panno verde, per Enea l'esperienza parigina ha lasciato un segno profondo dal punto di vista umano e della maturità sportiva: "Sono contento del risultato sopratutto perché ho capito che non stavo giocando per me o per il mio club, ma rappresentavo una nazione. Da nuovo arrivato non era facile integrarsi, ma i compagni sono stati splendidi nell'accogliermi e fare gruppo è stato fondamentale". Il diciottenne castellano sottolinea quanto un Mondiale richieda una tenuta mentale fuori dal comune: da fuori può sembrare un semplice gioco da tavolo, ma in una competizione del genere la pressione psicologica e il peso della responsabilità si fanno sentire tutti.

Il ricordo più emozionante resta legato alle premiazioni e alle note dell'inno di Mameli: "Cantare l'inno d'Italia sul podio è stato il momento in cui mi sono reso conto davvero di aver vinto. Tutto il supporto della delegazione è stato fondamentale: non abbiamo vinto solo noi sul campo, ma ha vinto anche chi ci ha sostenuto".

Lo sguardo di Enea è già rivolto alle prossime sfide. I programmi futuri prevedono la Coppa Italia e il Campionato Italiano, con un grane obiettivo sullo sfondo: fare  bene nelle competizioni nazionali per ottenere la convocazione al prossimo Campionato Europeo, che rappresenterebbe un'altra enorme soddisfazione.

Teresa Vitrano

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