
il giovane ucciso nel dicembre 2024 era allievo del corso IeFP Smart Seller II. Un'iniziativa per trasformare la memoria in uno spazio vivo di formazione, vicinanza alla famiglia e contrasto alla violenza giovanile
Da questa mattina, la sede di CNA Pisa a Pontedera ha un'aula in più con un nome e una storia precisa. È l'Aula Maati, intitolata a Maati Moubakir, il diciassettenne residente a Certaldo e allievo del corso IeFP Smart Seller II di addetto alle vendite dell'agenzia formativa Copernico, tragicamente ucciso a Campi Bisenzio la notte del 29 dicembre 2024.
Maati stava costruendo il proprio futuro attraverso lo studio e l'apprendimento di un mestiere. La sua vita è stata spezzata all'uscita da una serata con gli amici, vittima di un'incredibile e cieca violenza da parte di un gruppo di coetanei e di un tragico scambio di persona. Durante l'aggressione, il giovane ha tentato fino all'ultimo di difendersi, ripetendo la sua completa estraneità ai fatti, prima di essere colpito a morte.
Alla cerimonia d'intitolazione, svoltasi nell'auditorium della sede, hanno partecipato gli allievi dei corsi e i colleghi della struttura. In prima fila la mamma Silvia, il padre Farid, la nonna e la sorella, fondatori del Comitato A-Maati, che hanno preso la parola per portare la loro testimonianza. Presenti per la governance dell'associazione e della sua agenzia formativa la direttrice generale di CNA Pisa Barbara Carli, il presidente dell'Area Valdera di CNA Pisa Nico Panichi, il coordinatore sindacale dell'Area Valdera Simone Romoli e il direttore di Copernico Roberto Maurella.
Non è la prima volta che i familiari varcano la soglia dell'agenzia: già in passato il Comitato ha incontrato i ragazzi dei corsi per raccontare la storia del giovane. In quell'occasione il direttore Maurella, insieme all'assessora regionale alla formazione Alessandra Nardini, aveva consegnato alla mamma l'attestato del percorso formativo che il ragazzo stava frequentando. Un impegno, quello della famiglia, nato per portare nelle scuole e nei luoghi della formazione un messaggio ben preciso: rispondere al male con l'amore e testimoniare un motto che a Copernico nessuno ha più dimenticato: «Amati e riuscirai ad amare».
A coronare la mattinata, un momento fuori programma e di profonda commozione: gli alunni si sono alzati per consegnare alla famiglia una lettera scritta a più mani. Poche righe per testimoniare un affetto mai spento: «Non lo abbiamo mai dimenticato».
Ad accogliere chi entra è una targa blu, il colore del Comitato A-Maati, impegnato nel sociale accanto ai ragazzi e alle ragazze adolescenti. È proprio questo gesto a definire il senso profondo dell'Aula Maati: non una semplice targa commemorativa, ma uno spazio vivo dove ogni giorno si entra per studiare e imparare un mestiere, proprio come stava facendo lui. E non è un caso che proprio in quest'aula prenderà il via la nuova edizione del percorso di addetto alle vendite che Maati stava frequentando.
«Dedicare quest’aula a Maati significa custodire la memoria e trasformarla in un messaggio per il futuro.», dichiara Nico Panichi, presidente Area Valdera di CNA Pisa. «Un segnale per tutti i giovani che attraverseranno questo spazio: lavorare sui propri limiti e sulle proprie fragilità per diventare protagonisti del mondo che verrà. Siamo felici di poter contribuire, attraverso questo luogo di formazione, a portare avanti un messaggio così importante.»
«Maati ci stava provando, tra piccoli inciampi e grandi falcate, insieme a noi, a rendere un po' più liscio il terreno della sua strada verso lo studio e il lavoro», ha dichiarato Francesca Laura Suraci, referente dei progetti finanziati e dei percorsi IeFP. «Quello che vogliamo oggi è che l'Aula Maati diventi uno stendardo di audacia e di impegno: da noi ai ragazzi, e dai ragazzi al valore della vita».
Un valore che interpella direttamente anche il mondo dei docenti e della rappresentanza.
«Copernico è da sempre impegnata nella formazione professionale, sia in termini di qualità formativa sia di attenzione ai propri allievi e i due aspetti sono inscindibili tanto da divenire marchio riconoscibile del modo di operare della nostra Agenzia.», ha sottolineato il direttore dell'Agenzia Formativa, Roberto Maurella. «Oggi rimettiamo al centro le ragioni profonde del nostro lavoro: la dedizione, il rispetto e la qualità».
L'Aula Maati resta ora aperta ai giovani che la attraverseranno ogni giorno. A diciassette anni Maati stava costruendo la propria strada: da oggi, quel percorso continua attraverso i suoi compagni.
Fonte: Ufficio Stampa
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