
Sono stati sequestrati 6.500 pacchetti di sigarette, privi di monopolio. Si tratterebbe di "un nuovo business" di cittadini cinesi
La Guardia di Finanza ha sequestrato a Prato circa 125 kg di sigarette, risultate fabbricate all'estero e introdotte in Italia, a seguito di un indagine condotta dalle Forze dell'Ordine il 7 settembre 2026, volta al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri (TLE). Due persone di 49 e 58 anni sono state denunciate.
Nello specifico sono state rinvenute all'interno dell'autovettura di uno dei due alcune stecche di sigarette prive dei previsti contrassegni dei Monopoli di Stato che sarebbero dovute essere trasportate presso un'abitazione nella zona del Macrolotto, all'interno della quale sono stati rinvenuti ulteriori scatoloni. Complessivamente sono stati sequestrati 6.500 pacchetti di sigarette, riconducibili a marchi internazionali e a produttori cinesi comunemente non commercializzati in Italia, che"risultano provenire da una fabbrica clandestina di produzione di tabacco, situata all'estero, e le stesse risultavano destinate a rifornire diversi locali e soggetti acquirenti del territorio".
Secondo la guardia di finanza si tratterebbe di "un nuovo business che vede impegnati cittadini sinici, che presenta, per come strutturato, carattere di novità rispetto al passato e che rileva la poliedricità degli interessi della criminalità cinese".
Le indagini sono state svolte con il supporto dei militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Prato e il sequestro è stato eseguito, in particolare, dagli appartenenti alla Sezione Anti Terrorismo - Pronto Impiego del Gruppo della Guardia di Finanza Pratese.
Fonte: Procura della Repubblica
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