
Il volume di Domenico Marchetta sarà pubblicato dalle Edizioni della Normale. Il direttore Schiesaro: "Una bussola attuale nel farci interpretare il presente e guardare al futuro"
"Di fronte alla crescita dell’intolleranza, dell’isolamento, dei conflitti, è più che mai attuale l’insegnamento del Presidente Ciampi: libertà e democrazia come valori non negoziabili, apertura europeista e internazionale, dignità umana come fondamento stesso della vita. Oggi ricordiamo sì un allievo tra i più illustri di questa Scuola, ma soprattutto un grande uomo di Stato, che con il suo magistero rappresenta una bussola assolutamente attuale nel farci interpretare il presente e guardare al futuro". Queste le parole con cui il Direttore della Scuola Normale Superiore e Presidente dell’Istituto Ciampi, Alessandro Schiesaro, ricorda il Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel decennale della scomparsa, avvenuta il 16 settembre 2016, annunciando la pubblicazione di un libro, Carlo Azeglio Ciampi. Patriottismo e libertà, di Domenico Marchetta, economista e consigliere dello stesso Ciampi dal 1996 al 2016 (Edizioni della Normale, con un’appendice contenente la riproduzione di documentazione originale e fotografie).
Il volume, che uscirà e sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane e che contiene testi di Maurizio Viroli, Salvatore Settis e Franco Gallo, testimonianze di Marzio Breda, Mario Draghi e Walter Veltroni, ripercorre il magistero civile e istituzionale di Carlo Azeglio Ciampi e il suo europeismo fondato sulla cultura, sulla storia e sui comuni valori di libertà e democrazia del nostro continente, gli stessi che sono alla base della Costituzione italiana. Varie sono le tappe che il volume delle Edizioni prende in considerazione per ricostruire la ‘pedagogia civile’ del Presidente, ovvero come si è formato e come si è tradotto in azioni concrete il suo patriottismo repubblicano e costituzionale: il recupero simbolico del Vittoriano (il monumento alla Nazione che domina Piazza Venezia, nel centro di Roma, che celebra l’epopea risorgimentale e la conquista dell’unità nazionale); gli incontri con gli studenti; il viaggio nelle province italiane; l’europeismo; l’etica del dovere e del servizio pubblico e le donazioni delle onorificenze presidenziali all’Arma dei carabinieri e alla Scuola Normale Superiore.
Ciampi era stato allievo del corso di Filologia Classica e di Letteratura Greca della Scuola Normale dal 1937 al 1941 e sempre riconobbe come tappe decisiva della sua coscienza civile la sua identità normalista. Qui, incontrò maestri che ebbero una funzione fondamentale, quali Giorgio Pasquali, Guido Calogero, Delio Cantimori. Qui apprese quel metodo di conoscenza che molti anni più tardi sintetizzò nell’atto di donazione alla Scuola Normale delle proprie onorificenze presidenziali (circa 170 tra croci al merito e medaglie d’onore provenienti da 40 paesi, ricevute durante il settennato presidenziale dal 1999 al 2006 ed esposte ora presso il Palazzo del Capitano): "Il rigore è il sigillo della Casa; il merito, l’unica discriminante. Chi vi accede, oggi come ieri, deve esserne consapevole: non sono risparmiati sacrifici; non sono date scorciatoie. Questa “Scuola dell’Uomo” è stata e resta la prima missione della Normale. Un primato perseguito con inalterato impegno nel succedersi delle generazioni"
Fonte: Scuola Normale Superiore
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