
Questa mattina si è svolto l’incontro tra le organizzazioni sindacali, il gestore Proges, la USL Toscana Centro e la Società della Salute di Firenze sul tema della prevista chiusura della RSA Le Civette.
Nel corso della riunione, la USL Toscana Centro ha confermato la volontà di procedere alla chiusura della struttura, mentre Proges ha annunciato l’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo, conseguente alla cessazione dell’attività prevista per il prossimo 31 dicembre.
Da parte della USL Toscana Centro è stata manifestata una disponibilità di massima a individuare possibili soluzioni per la ricollocazione del personale. Tuttavia, ad oggi, non è stato presentato alcun piano concreto che definisca modalità, tempi e condizioni attraverso cui garantire la continuità occupazionale e salariale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito con forza la nostra contrarietà alla chiusura della RSA Le Civette.
La struttura è inserita nel complesso di San Salvi, un’area sul cui futuro è in corso da tempo un confronto e all’interno della quale riteniamo che la RSA possa e debba continuare ad avere una funzione strategica nel percorso di rilancio e valorizzazione dell’intero complesso.
La chiusura della RSA rappresenterebbe inoltre un ulteriore impoverimento dell’offerta sociosanitaria del territorio, in una fase nella quale permane una forte criticità legata alle liste di attesa e alla difficoltà, per molte persone e per le loro famiglie, di trovare un posto disponibile nelle strutture residenziali assistite. Ricordiamo inoltre che la RSA de Le Civette è una delle RSA con la quota sociale più basse nel panorama della provincia e il trasferimento degli ospiti potrebbe comportare un aumento dei costi a carico delle famiglie.
In questo quadro assume particolare gravità l’annuncio fatto oggi da Proges dell’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerebbe 29 dipendenti, senza che contestualmente sia stato presentato un piano concreto di ricollocazione del personale.
La disponibilità dichiarata dalla USL Toscana Centro a farsi carico del problema rappresenta un elemento che dovrà necessariamente tradursi in impegni concreti, che ad ora però non ci sono.
Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze che la conferma della decisione della USL Toscana Centro potrebbe determinare, tanto sul piano occupazionale quanto su quello sociale.
Riteniamo inoltre che una scelta di questa portata non possa essere affrontata esclusivamente sul piano tecnico. Prima ancora di individuare soluzioni per la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e degli ospiti attualmente presenti nella struttura, è necessario che venga chiarita sul piano politico e istituzionale la prospettiva della RSA Le Civette.
Per questo chiediamo una risposta ai livelli istituzionali competenti, come già richiesto nei giorni scorsi insieme al Comitato dei parenti e alle altre organizzazioni sindacali.
Sul piano sindacale ci attiveremo in tutte le sedi affinché le lavoratrici e i lavoratori della RSA Le Civette siano pienamente tutelati e affinché la cessazione dell’attività non determini perdita di posti di lavoro, riduzioni salariali o peggioramenti delle condizioni occupazionali.
Fp Cgil Firenze
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