
Dal 17 al 19 settembre esperti a confronto sulle malattie rare e tumori della pelle. Dal melanoma alla psoriasi, focus su diagnosi, terapie innovative, prevenzione e percorsi assistenziali nel principale appuntamento scientifico della disciplina in programma a Palazzo dei Congressi
Dalla gestione delle malattie rare all’intelligenza artificiale, dalla dermatologia oncologica alle nuove terapie per le patologie infiammatorie della pelle. Per tre giorni Firenze diventa uno dei principali punti di incontro della dermatologia italiana con il 62° Congresso nazionale Adoi, in programma dal 17 al 19 settembre al Palazzo dei Congressi.
Il programma mette al centro le principali sfide cliniche e organizzative della disciplina. Si parte con i corsi precongressuali dedicati alle genodermatosi e alla rete europea delle malattie rare dermatologiche, all’immunopatologia cutanea, alla chirurgia dermatologica, alla fotografia clinica e all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei percorsi diagnostico-terapeutici. Accanto agli approfondimenti scientifici trovano spazio anche i temi della medicina estetica e delle nuove tecnologie.
Le sessioni congressuali affrontano alcuni degli ambiti più rilevanti della pratica dermatologica quotidiana. Ampio spazio sarà riservato alla psoriasi, con focus sulle strategie terapeutiche, sulle comorbidità e sulla gestione dei casi complessi. In programma anche aggiornamenti su acne, rosacea e idrosadenite suppurativa, dermatite atopica, patologie dei capelli e delle unghie, imaging diagnostico, teledermatologia e dermatopatologia.
«L’edizione di quest’anno - sottolinea la professoressa Marzia Caproni, presidente del congresso e direttrice della SOS Immunopatologia cutanea e malattie rare dermatologiche dell’Azienda Usl Toscana Centro - nasce con una speciale impronta scientifica, in linea con l’evoluzione rapida e costante della dermatologia clinica, diagnostica e terapeutica. Abbiamo costruito un programma che dà spazio alle più recenti evidenze scientifiche, alle innovazioni tecnologiche e agli approcci multidisciplinari nella gestione delle principali patologie dermatologiche. Sessioni plenarie, focus tematici, corsi teorico-pratici e tavole rotonde offriranno occasioni di aggiornamento a tutti i livelli di esperienza, con particolare attenzione alla formazione continua e ai giovani dermatologi.
«Il confronto tra esperti rappresenterà un momento importante per condividere dati, esperienze e riflessioni su una dermatologia sempre più orientata alla centralità del paziente, all’appropriatezza clinica e alla sostenibilità dei sistemi sanitari», conclude la docente.
Una parte importante del congresso sarà dedicata alla prevenzione e alla cura dei tumori cutanei. Le sessioni su melanoma, carcinomi cutanei non melanoma e dermato-oncologia faranno il punto sulle prospettive diagnostiche, chirurgiche e terapeutiche, affiancate da confronti sulle tecniche ricostruttive e sulla chirurgia dermatologica avanzata.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati anche temi trasversali come le malattie infettive, le infezioni sessualmente trasmesse, le ulcere croniche, le ustioni, la medicina di genere, la dermatologia pediatrica, la vitiligine, l’orticaria e il lupus eritematoso cutaneo, con un approccio orientato al confronto multidisciplinare e alla condivisione delle esperienze cliniche.
Il congresso è patrocinato, tra gli altri, dall’Azienda Usl Toscana centro.
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