Peste suina in Toscana, 645 casi: il virus circola tra i cinghiali

Il commissario Briganti: "Il virus sta circolando nelle province di Massa, Lucca e Pistoia". Zone di restrizione anche a Pisa, Prato e Firenze


Sono 645 i casi di peste suina africana (Psa) registrati in Toscana. A fare il punto è Giorgio Briganti, commissario straordinario contro la Peste suina e direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl sud-est.

"Ad oggi la situazione in Toscana fa sì che il virus della Psa stia circolando nelle province di Massa, Lucca e Pistoia", ha spiegato Briganti. Pisa, Prato e Firenze rientrano invece tra le aree sottoposte a restrizione, in quanto prossime alle zone interessate dalla circolazione del virus.

La Psa, ha aggiunto il commissario, "sta circolando molto nei suini selvatici, quindi nei cinghiali". Prosegue intanto l'attività di monitoraggio attraverso il campionamento degli animali abbattuti e di quelli trovati morti, non soltanto nelle zone soggette a restrizioni ma sull'intero territorio regionale.

L'obiettivo, ha sottolineato Briganti, è contenere la diffusione della malattia e rafforzare la biosicurezza negli allevamenti suinicoli. Tra le misure indicate figurano doppie recinzioni, separazione tra zona sporca e zona pulita e specifiche procedure operative per impedire l'ingresso del virus negli allevamenti.

Il commissario ha inoltre evidenziato che il contagio può essere trasportato non soltanto dagli animali infetti, ma anche dalle attività umane e dai mezzi utilizzati. Sul fronte delle barriere stradali, "c'è un discorso di barriera dell'A11 che è già in essere, e della A1 che è in corso di realizzazione tra Bologna e Firenze", ha spiegato Briganti. Le reti hanno l'obiettivo di impedire il passaggio dei cinghiali dalle aree infette verso quelle ancora indenni.

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