Il presidente della Repubblica è stato accolto dall'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto
L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Grosseto accoglie con profonda emozione la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla “Stanza rosa” del Pronto soccorso dell'ospedale “Misericordia”, luogo simbolo in cui nel 2009 è nato e ha preso vita il protocollo “Codice rosa”, modello virtuoso di assistenza alle vittime di violenza diventato nel tempo un patrimonio nazionale. Il modello è nato per iniziativa della dottoressa Vittoria Doretti e del suo team, e del Nucleo di coordinamento strategico DE&I (Diversity, Equity & Inclusion) e “Codice rosa” fa parte attualmente anche la dottoressa Giovanna Abate, componente del Consiglio direttivo dell'Ordine, referente dell'integrazione e coordinamento dei percorsi geriatrici del “Codice rosa” per l'Azienda Usl Toscana Sud Est. In un momento storico segnato da ripetuti e gravi casi di femminicidio e violenza di genere, la visita del Presidente della Repubblica assume un valore ancora più significativo: lo Stato è vicino alle vittime e riconosce nel personale sanitario una linea di difesa fondamentale, spesso la prima a intercettare il dolore silenzioso di chi subisce abusi.
"La presenza del Presidente Mattarella a Grosseto – dichiara la presidente dell'Ordine, Paola Pasqualini – rappresenta un riconoscimento di altissimo profilo al percorso avviato dalla Regione Toscana e, in particolare, all’intuizione della dottoressa Vittoria Doretti, iscritta al nostro Ordine provinciale, che ha trasformato un progetto locale in una best practice replicata in tutto il Paese. Il “Codice rosa”, oltre ad essere un efficace protocollo sanitario, è un patto di civiltà che impegna medici, infermieri, Forze dell’ordine, magistratura e servizi sociali in una rete integrata di ascolto, cura e tutela per le donne, i minori e le persone vulnerabili vittime di violenza e crimini d’odio. È un'eccellenza nata proprio qui, nella nostra Maremma, grazie al coraggio e alla competenza di una professionista che ha saputo guardare oltre la medicina per abbracciare una missione di giustizia sociale e umana, dimostrando che la medicina non si ferma alla diagnosi e alla terapia, ma può diventare anche strumento di liberazione e di speranza. Con il "Codice rosa" ha dato voce a chi non riusciva a chiederla, ha trasformato il Pronto soccorso in uno spazio capace di accoglienza e protezione. La sua visione ha salvato vite, ha ridato dignità a migliaia di donne e ha ricordato a tutti noi che curare significa anche ascoltare, credere e accompagnare".
"La presenza del Presidente Mattarella a Grosseto – ricorda ancora la dottoressa Pasqualini – rappresenta inoltre un riconoscimento alla professionalità dell'intera classe del personale sanitario del nostro territorio, parte fondamentale della rete del “Codice rosa”. L’Ordine dei medici di Grosseto è particolarmente sensibile al tema, anche grazie alla presenza della dottoressa Abate all'interno della rete, e continuerà il proprio impegno a sostenere e promuovere iniziative formative e culturali che rafforzino la sensibilità dei professionisti sanitari verso il tema della violenza di genere: l'abbiamo fatto ad esempio l'anno passato con un'iniziativa in collaborazione con l'associazione Olympia De Gouges e per il prossimo 17 ottobre è già in programma un corso di aggiornamento sulla violenza di genere. Ogni operatore sanitario deve essere preparato a riconoscere i segnali del maltrattamento e ad attivare percorsi di protezione. La formazione continua, la collaborazione con le istituzioni e l’empatia sono gli strumenti con cui possiamo fare la differenza nella vita delle persone".
- La presidente dell’Ordine, Paola Pasqualini
- La dottoressa Vittoria Doretti
Fonte: Ufficio Stampa
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