Via del Giglio sott'acqua: negozi allagati e merce da buttare. I commercianti: "Siamo in ginocchio"

Il racconto dal centro di Empoli: "Danni per migliaia di euro. Manca manutenzione". Dal Comune: "Programmazione attenta dei lavori di pulizia delle caditoie. Evento straordinario"


Sono bastati pochi minuti, pochi attimi, per trasformare via del Giglio, nel centro storico di Empoli, in una delle aree più colpite dalla violenta bomba d'acqua che oggi, 17 settembre, si è abbattuta sull'Empolese Valdelsa. L'acqua ha invaso diversi negozi, danneggiando la merce, gli arredi e, in alcuni casi, anche gli impianti elettrici. Per i commercianti si parla di migliaia di euro di danni, oltre alle vendite perse a causa delle chiusure forzate.

Diversi dei titolari sentiti lamentano "mancanza di manutenzione": dal loro racconto in pochi minuti tombini e pozzetti hanno iniziato a "ribollire", mentre l'acqua proveniente da vie limitrofe si è riversata "come un fiume" verso la parte più bassa di via del Giglio. La conformazione "a conca" del terreno avrebbe reso la zona, secondo i commercianti, particolarmente vulnerabile favorendo il ristagno dell'acqua. Allo stesso tempo il Comune di Empoli, in una nota a margine del forte maltempo, fa sapere che la situazione sta tornando alla normalità, evidenziando i lavori di pulizia delle caditoie: "Siamo arrivati a 75 mm di pioggia in un'ora". L'acqua "è defluita nelle fognature in modo autonomo e in poco tempo", viene aggiunto nell'aggiornamento, "questo perché dallo scorso anno e con programmazione attenta è stato fatto un lavoro di pulizia delle caditoie che è durato mesi. Ben 130 gli interventi" da maggio a settembre. "Si è trattato di un evento straordinario tale per cui, nonostante la pulizia delle caditoie, si è verificato un allagamento temporaneo e di breve durata che ha comunque causato dei disagi".

In un momento in cui i commercianti riferiscono di trovarsi in "grande difficoltà", si sono rimboccati le maniche aiutandosi a vicenda per ripulire e liberare i locali dall'acqua, cercando di mettere al riparo merce e arredi danneggiati.

Outlet Solo Firme: "Sono veramente in ginocchio"

Tra gli esercizi più colpiti c'è l'Outlet Solo Firme, dove l'acqua si è fatta strada da sotto la porta, allagando il fondo, le vetrine e il deposito. Diversi capi di abbigliamento sono rimasti bagnati e anche alcuni mobili potrebbero essere da buttare. L'attività è stata costretta a fermarsi.

"L'acqua ha iniziato a entrare quasi subito, verso mezzogiorno, e abbiamo iniziato a chiamare i soccorsi - racconta la titolare -. Nessuno ci ha risposto e, a oggi, non è venuto nessuno. Ho spiegato a un vigile del fuoco che avevo i fili sotto l'acqua e quindi rischiavo un corto circuito, oltre ai vestiti bagnati. Ho avuto tanti danni: le vetrine sono piene d'acqua, così come il deposito, e diversi vestiti si sono bagnati. Non so ancora quantificare il danno, ma credo che anche alcuni mobili saranno da buttare".

A rendere ancora più difficile la situazione, l'emergenza arriva in un momento difficile, in cui, come racconta la titolare, "le spese e le scadenze si accumulano": "Sono veramente in ginocchio. La merce è rovinata, ci sono le scadenze di fine mese e il mancato incasso di questi giorni. Non sarà una ripresa semplice, né per me né per i miei colleghi. Non è la prima volta che accade a Empoli e non capisco perché non si riescano a prendere le dovute accortezze. È un dramma per il nostro lavoro, in un centro che già ha molte difficoltà ad andare avanti - aggiunge -. Gli affitti sono altissimi e purtroppo ci sono anche proprietari dei fondi che non vogliono ascoltare e a cui non importa di quello che succede a Empoli. Oggi abbiamo toccato il fondo".

La titolare racconta poi di come i commercianti della via si siano aiutati a vicenda, rimboccandosi le maniche per cercare di limitare i danni: "Io non so di chi sia la colpa in questo momento, ma so che noi commercianti eravamo già in difficoltà. Oggi siamo veramente devastati". Secondo i commercianti, i problemi legati alla rete fognaria non si limiterebbero all'episodio di oggi, ma si ripresenterebbero anche durante le piogge meno intense, con conseguenze che si ripetono nel tempo: "Io sono qui da sei anni. Me l'avevano raccontato, ma l'ho vissuta per la prima volta e per me è una cosa fuori dal mondo. È stata sicuramente la bomba d'acqua peggiore in assoluto. Purtroppo convivo con questi danni: ogni volta che piove mi entra acqua nelle vetrine. Questa volta è stato il colpo di grazia".

"Io sono una persona che ha sempre creduto nel centro di Empoli e ci voglio ancora credere, ma non a queste condizioni", conclude.

Daniela: "Non è solo acqua, ci sono escrementi"

Problemi anche per il negozio di scarpe per bambini Daniela, dove l'acqua è risalita dai tombini e dai pozzetti delle acque scure, costringendo i titolari a chiamare un'impresa di spurghi per svuotare il pozzetto. L'allagamento ha danneggiato la merce e la struttura, compreso il parquet, che dovrà essere verificato. "Si è allagato tutto - racconta la titolare -. Ci sono risalite dalle fosse biologiche: sono saltati i tappi e, nonostante fossero state pulite neanche un mese fa, è uscita acqua sporca e materiale dalle fosse. Adesso tutto il parquet è da verificare. Sicuramente c'è una mancanza di manutenzione, è già successo anni fa e proprio per questo bisogna sistemare e fare una manutenzione più frequente".

Il negozio è rimasto chiuso per sanificare e asciugare il parquet bagnato. I danni, secondo una prima stima, ammontano a circa tremila euro, senza considerare la merce: "Non è solo acqua: ci sono escrementi. Tra l'odore e tutto il resto, non è una situazione igienica. Bisogna igienizzare tutto. È un negozio per bambini: i bambini ci gattonano dentro. Devo chiamare un'impresa a spese mie e anche gli spurghi a spese mie. E il Comune cosa fa? Non si fa vedere".

Calzoleria Marzuoli: "Il danno grosso viene dal soffitto"

Danni importanti anche alla calzoleria Marzuoli, dove l'acqua è arrivata principalmente dal soffitto. Il negozio, grazie alla presenza di paratie, sacchi di sabbia e altri accorgimenti, è riuscito a evitare il peggio per quanto riguarda l'acqua proveniente dalla strada: "I nostri sono danni importanti e vengono tutti dal soffitto - racconta la titolare -. Per un soffio non siamo stati sfiorati dalla piena della strada, perché siamo organizzati con paratie, sacchi di sabbia e tutto il necessario".

Il problema, in questo caso, sembra essere legato ai tetti piani e agli scarichi presenti sopra i fondi commerciali: "Il danno grosso viene dal soffitto, perché sopra i nostri fondi ci sono dei tetti piani o lastrici solari. Con questa bomba d'acqua non sappiamo se si sia trattato di un problema di manutenzione o di altro. C'è uno scarico che non ha ricevuto l'acqua e questa è ritornata su. Ho il soffitto pieno d'acqua e siamo al buio perché, ovviamente, i fili sono sott'acqua".

Fortunatamente, la presenza dei titolari all'interno del negozio ha permesso di intervenire in maniera tempestiva, raccogliendo l'acqua che entrava dal soffitto: "La fortuna è stata che tutto è avvenuto prima dell'una, quando eravamo ancora in negozio. Ho svuotato questi secchi due volte. Se non avessimo avuto dei contenitori per raccogliere l'acqua, sarebbe arrivata a mezza gamba nel negozio. Siamo riusciti a tamponare proprio perché eravamo ancora qui".

Domus: "Non viene fatta dovuta manutenzione"

Anche la Domus, negozio storico presente in via del Giglio dal 1946, ha dovuto fare i conti con l'allagamento. L'esercizio, che si trova, come spiegato dalla titolare, "nel punto più basso di Empoli", ha visto l'acqua concentrarsi proprio in questa zona. Anche per la titolare, il problema è stata la manutenzione delle fognature: "Credo che non ci sia stata la manutenzione dovuta: alla prima acquata, che non è stata una bomba d'acqua ma per me è stata un'acquata, ci ritroviamo con i negozi allagati e la merce bagnata".

La commerciante racconta di aver cercato aiuto attraverso i contatti con le forze dell'ordine e il Comune, senza riuscire a raggiungere nessuno. È stato quindi il gruppo dei commercianti a coordinare gli interventi per limitare i danni: "ho provato a chiamare tutte le forze dell'ordine e il Comune, ma nessuno era raggiungibile. Sono riuscita a chiedere aiuto attraverso il gruppo dei commercianti e ho chiesto che venisse impedito alle macchine di passare, perché alcuni negozi avevano già l'acqua da dieci minuti e l'onda provocata dalle auto peggiorava la situazione".

Inestasy, la riapertura e subito l'emergenza

Una situazione particolarmente amara anche per Inestasy, che aveva riaperto il proprio negozio dopo una ristrutturazione appena il 5 settembre. A meno di due settimane dalla ripartenza, il locale si è ritrovato a dover affrontare una nuova emergenza. L'acqua proveniente dalla strada si è trasformata in un vero e proprio corso d'acqua, entrando nel negozio e allagando il fondo.

Niccolò Banchi

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