Allagamenti nel centro storico di Empoli: Confcommercio chiede un piano straordinario per la messa in sicurezza

"Non possiamo più limitarci a gestire le emergenze: servono interventi strutturali per proteggere imprese e negozi"


A distanza di poche settimane dall'episodio del 12 agosto, Empoli torna a fare i conti con gli allagamenti, in centro storico e non solo. Le forti piogge del 17 settembre hanno nuovamente messo in ginocchio attività commerciali e imprese, con negozi invasi dall'acqua, danni alle merci e pesanti ripercussioni economiche.

Per la Confcommercio Empolese non si tratta più di eventi eccezionali isolati, ma di una situazione che impone una riflessione e, soprattutto, un piano di interventi concreti per mettere in sicurezza il centro cittadino. I fenomeni meteorologici estremi, come le cosiddette bombe d'acqua, stanno infatti diventando sempre più frequenti e il sistema non può limitarsi a intervenire soltanto dopo i danni.

"Ci siamo trovati ancora una volta a fare i conti con danni ingenti e con la paura che ogni temporale possa trasformarsi in una nuova emergenza", dichiara il presidente della delegazione Empolese-Valdelsa di Confcommercio, Alessandro Costagli. "Esprimiamo vicinanza agli imprenditori colpiti, io stesso lo sono stato seppure parzialmente. Ma soprattutto chiediamo all'amministrazione comunale di avviare quanto prima un confronto per definire un piano di interventi strutturali che renda il centro storico più sicuro e resiliente di fronte a questi fenomeni".

Confcommercio ricorda di aver già attivato, nei casi in cui viene proclamato lo stato di calamità, i fondi della Fondazione Orlando, uno strumento importante di sostegno per le imprese colpite.

"Tuttavia – prosegue Costagli – il nostro timore è che eventi di questo tipo diventino talmente ricorrenti da rendere sempre più difficile fare affidamento sugli strumenti straordinari previsti per le calamità. Non possiamo pensare che la risposta sia soltanto quella delle assicurazioni, sempre più costose, o degli aiuti successivi ai danni. Dobbiamo lavorare sulla prevenzione".

Il presidente della Confcommercio empolese aggiunge anche una riflessione sul tema dell'equità degli interventi: "sono state già realizzate opere importanti per mettere in sicurezza la zona industriale, con le casse di espansione, e il centro commerciale. Investimenti giusti, ma chiediamo la stessa attenzione per le imprese del centro storico. Non possono esistere attività di serie A e attività di serie B: chi investe, lavora e crea occupazione nel cuore della città ha diritto alle stesse tutele sul piano della sicurezza idrogeologica. E i problemi riguardano anche i residenti".

L'associazione invita quindi le istituzioni a mettere al centro della programmazione interventi sulla rete di smaltimento delle acque, sulla manutenzione e sulle opere necessarie per ridurre il rischio di nuovi allagamenti, affinché imprese e cittadini possano affrontare il futuro con maggiori garanzie. "Empoli ha bisogno di una strategia di lungo periodo – conclude Costagli – perché convivere con eventi meteorologici sempre più intensi significa adattare la città a una nuova realtà. Proteggere il centro storico significa tutelare il suo tessuto economico, il lavoro di tanti imprenditori e dei loro dipendenti, oltre che l'identità stessa della città".

Fonte: Ufficio stampa Confcommercio Firenze

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