
<<Chi oggi ha spalato acqua dai propri locali non chiede polemiche. Chiede rispetto.>>
Esordisce così, Eliseo Palazzo, Responsabile Enti Locali per la Lega in provincia di Firenze.
<<Quello che è accaduto oggi a Empoli non è una questione di schieramenti politici. È la realtà che hanno vissuto decine di cittadini fra commercianti, lavoratori e famiglie, che in pochi minuti hanno visto l'acqua entrare nei negozi, nei garage e nei fondi, mettendo a rischio anni di sacrifici.>>
<< Gli allagamenti hanno interessato numerose zone del territorio.
I commercianti del centro raccontano di aver assistito ancora una volta a scene già viste: l'acqua che invade le attività, la corsa per salvare merce e attrezzature, la paura di vedere compromesso il lavoro costruito con anni di investimenti e rinunce - continua Palazzo.
<< Non sono analisi politiche, ma testimonianze dirette di chi ogni giorno alza una saracinesca e contribuisce alla vita economica della città.
Da settimane venivano segnalate situazioni di criticità nelle caditoie e nelle griglie di raccolta delle acque. È legittimo chiedersi se non fosse opportuno completare certi interventi prima dell'arrivo delle forti precipitazioni.
È una domanda semplice, che merita una risposta altrettanto semplice.
Allo stesso modo appare difficile liquidare tutto come un evento totalmente imprevedibile quando, nei giorni precedenti, il tema del rischio allagamenti era addirittura richiamato anche da attività commerciali, che promuovevano sistemi di protezione come le paratie antiallagamento. Questo dimostra come la percezione del rischio fosse concreta e diffusa tra cittadini e operatori economici. Oggi non servono accuse reciproche. Servono fatti >> prosegue Palazzo.
La vera questione non è stabilire di chi sia la colpa, perché pare evidente.
La vera questione è evitare che commercianti, artigiani e famiglie debbano continuare a pagare il prezzo di emergenze, che non vengono affrontate con la dovuta serietà in termini di prevenzione.
Chi oggi ha avuto l'acqua nel proprio negozio non cerca uno scontro politico. Chiede soltanto di poter lavorare, investire e vivere nella propria città, con la certezza che la prevenzione sia una priorità tanto quanto la gestione dell'emergenza (e a tal proposito un enorme grazie va agli operatori e ai volontari delle associazioni intervenute) - conclude Palazzo.
Per rispetto di chi ha subito danni, di chi ha perso incassi, di chi ha dovuto salvare la propria attività e i propri beni con secchi, scope e ore di lavoro sotto la pioggia, è il momento delle risposte concrete e di ristori adeguati. Non delle giustificazioni.>>
Eliseo Palazzo - Responsabile Enti Locali Lega per la Provincia di Firenze
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