
L'assessora toscana racconta sui social la vicenda legata alla fotografia scattata alla festa di addio al celibato dell'esponente di Fratelli d'Italia, Galeazzo Bignami. Solidarietà dal Pd
"Sono stata querelata da Galeazzo Bignami, ex viceministro e oggi capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, perché in un post del 2024 ho ricordato che si è vestito da nazista alla sua festa di addio al celibato, riproponendo quella foto e sostenendo che, a mio avviso, l'allora candidato sindaco di Pontedera per la destra, Matteo Bagnoli, non avrebbe dovuto invitarlo all'inaugurazione del suo comitato elettorale". A raccontarlo è l'assessora toscana all'Istruzione e Università Alessandra Nardini, in un post sui social.
Nel post, Nardini torna anche sulla fotografia risalente alla festa di addio al celibato di Bignami: "Intanto sono contenta che ora Bignami consideri offensivo vestirsi da nazista, tanto da querelare. Però lo ha fatto lui, non se lo è inventato nessuno -, scrive rilanciando nuovamente la fotografia -. La foto è questa, giudicate voi", aggiunge Nel post, Nardini torna anche sulla fotografia risalente alla festa di addio al celibato di Bignami: "Intanto sono contenta che ora Bignami consideri offensivo vestirsi da nazista, tanto da querelare. Però lo ha fatto lui, non se lo è inventato nessuno -, scrive rilanciando nuovamente la fotografia e aggiunge - : La foto è questa, giudicate voi"..
Secondo l'assessora, l'immagine sarebbe stata pubblicata negli anni anche da diverse testate giornalistiche, tra cui The Guardian, la Repubblica e The Telegraph. Da qui la domanda rivolta direttamente a Bignami: "ha querelato pure loro?".
"Approfondendo la questione, ho inoltre scoperto che il signor Bignami sta intasando i tribunali con querele inutili come quella contro di me - osserva Nardini -. Il punto è che, a botte di querela, prova a impedire che qualcuno ricordi quella vergogna e pensa di mettere a tacere la legittima, e per quanto mi riguarda doverosa in questo caso, critica politica. Una conferma del suo amore per la democrazia, devo dire".
A Nardini è arrivata la solidarietà del Partito democratico di Pisa. In una nota, il segretario provinciale Giovanni Russo ha definito la vicenda "grave e allarmante", sostenendo che Bignami abbia fatto ricorso alla via giudiziaria "di fronte all'esercizio della critica politica e alla rievocazione di fatti ed episodi reali che appartengono alla memoria e alla cronaca del nostro Paese".
"Il tentativo di mettere il bavaglio o di intimidire chi richiama i principi dell'antifascismo e i valori costituzionali è inaccettabile -, ha aggiunto Russo, esprimendo ad Alessandra Nardini - il mio pieno sostegno e quello di tutto il PD pisano".
Solidarietà anche dalla senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito, che ha dichiarato: "Esprimo solidarietà all’assessora regionale Alessandra Nardini, querelata dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami per un post in cui richiamava i fatti noti e di pubblico dominio, ampiamente riportati dalla stampa nazionale e internazionale, che lo vedevano apparire in una foto con una svastica nazista al braccio. Ricordare quanto accaduto ed esprimere una valutazione sul piano politico rientra nel legittimo diritto di critica. L'uso dello strumento giudiziario di fronte alla contestazione politica non cambia la realtà dei fatti e rischia solo di limitare la libertà di espressione e del dibattito pubblico".
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