
Da dieci giorni i capigruppo di minoranza attendono la convocazione della Commissione consiliare Ambiente e Territorio per un sopralluogo alla scuola "Collodi" di Ponte a Elsa. La richiesta, protocollata con il n. 34420 lo scorso 9 settembre, è stata presentata ai sensi dell'art. 27, comma 4, del Regolamento del Consiglio comunale e sottoscritta anche dal vicepresidente della Commissione stessa. Nel documento si chiedeva una convocazione "sollecita ed urgente".
"L'unica risposta finora pervenuta dal presidente della Commissione, Simone Baldi (Partito Democratico), è stata la comunicazione di aver trasferito la richiesta all'assessore competente".
Il nodo, spiegano i firmatari, è il fattore tempo: effettuare il sopralluogo a distanza di giorni dalla richiesta altera la verifica dello stato reale dei lavori. Secondo il certificato di ultimazione, infatti, le opere risultano concluse, mentre gli ulteriori 60 giorni previsti servirebbero al completamento di lavorazioni "di lieve entità ritenute marginali e non incidenti sull'uso e sulla funzionalità dell'intervento".
Da qui la perplessità della minoranza: "Se i lavori sono davvero ultimati e restano solo opere residuali che non compromettono né l'utilizzo né la funzionalità dell'immobile — e dunque nemmeno la sua sicurezza — non si comprende cosa impedisca la convocazione della Commissione".
Questa mattina (18 settembre) i consiglieri hanno inviato una nuova e-mail di sollecito al presidente della Commissione.
Il comunicato è firmato da Veronica Bagni (Filo Rosso), Francesca Bruni (Fratelli d'Italia), Manola Guazzini (Gruppo Misto), Paolo Vallini (Forza Italia) e Michele Altini, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio.
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