Allagamenti Empoli, M5S: "Basta scaricare colpe sul meteo. Manutenzione inadeguata"

Presentata interrogazione: "In dieci anni Empoli è finita sott'acqua una volta ogni 18-22 mesi. Chiediamo piano straordinario di investimenti e cambio radicale di passo"


"Non siamo più davanti a semplici eventi straordinari o imprevisti: l’ultimo temporale è l’ennesima, amara conferma che a Empoli la manutenzione ordinaria è insufficiente e l’impianto fognario sottodimensionato per sostenere intense (e oramai frequenti) precipitazioni". Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Empoli Jacopo Maccari, ha annunciato il deposito di un’interrogazione a risposta orale indirizzata al Sindaco e alla Giunta comunale sul rischio allagamenti e sulla gestione idraulica del territorio. Dopo il forte maltempo che si è abbattuto in città lo scorso 17 settembre e i conseguenti allagamenti, come riportato in una nota il partito "chiede conto delle spese per la pulizia delle caditoie, chiarezza sulle pompe dei sottopassi" e propone "un tavolo permanente con gli enti, il coinvolgimento dei cittadini e casse di espansione naturali per Santa Maria".

"Basta fare un giro tra le attività del centro storico, a Ponzano, a Carraia o nella zona della stazione – incalzano i portavoce del M5S – per raccogliere la rabbia e lo sconforto di commercianti e residenti costretti ancora una volta a rimboccarsi le maniche con scope e secchi per togliere l'acqua dai propri locali. Realtà che già soffrono per il calo del lavoro nell'ultimo trimestre e per i problemi legati alla sicurezza urbana nel cuore della città e che adesso si ritrovano pure a contare i danni causati da tombini intasati e fogne incapaci di ricevere. Griglie di scolo ostruite e piene di residui: la manutenzione non può trasformarsi in un intervento straordinario solo quando scatta l'allerta".

Nel testo dell'interrogazione, il Movimento 5 Stelle prosegue: "Tra il 2016 e il 2026 Empoli è finita sott'acqua con una frequenza media di una volta ogni 18-22 mesi (agosto 2016, dicembre 2019, novembre 2023, marzo 2025, agosto 2026 e settembre 2026). Le cosiddette "bombe d’acqua", come certificato dagli studi scientifici del CNR, sono ormai la norma a causa dei cambiamenti climatici. Eppure, a fronte di oltre 1.139 ettari di suolo già cementificato (più del 18,1% del territorio comunale, maglia nera nell’Empolese Valdelsa), l'Amministrazione continua a farsi trovare impreparata. Negli ultimi episodi i fiumi non sono esondati: l'acqua è rimasta sotto il livello di guardia in Arno e nei torrenti. Questo dimostra chiaramente che il collasso è dovuto all’inadeguatezza strutturale della rete fognaria delle acque chiare e a una pulizia superficiale e carente degli scoli".

Tra i punti cardine dell'interrogazione e delle richieste del M5S figurano: "Trasparenza sulle spese di manutenzione: Un rendiconto puntuale e pubblico sulle risorse effettivamente spese negli ultimi anni per la pulizia delle caditoie e l'adeguamento della rete fognaria con Acque S.p.A. e Autorità Idrica Toscana (AIT).

Sicurezza dei sottopassi: Verifiche stringenti e immediate sugli impianti di sollevamento e sulle pompe idrovore, per evitare il sistematico allagamento dei sottopassi ferroviari che paralizza la viabilità e mette a rischio gli automobilisti.

Coordinamento unico tra gli enti: Stop allo scaricabarile tra Comune, Genio Civile, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Autorità di Bacino e Acque S.p.A. Non è tollerabile – sottolinea il M5S – che la gestione cambi a seconda che si tratti della riva destra o sinistra di un fosso o del confine comunale. Serve un tavolo permanente di coordinamento per verificare cateratte (ricordando ancora i disastri passati in piazza Matteotti), argini ammalorati e altre criticità.

Canale diretto con la cittadinanza: l'attivazione di un numero verde o canale dedicato (es. WhatsApp) dove i cittadini possano segnalare in tempo reale con foto e geolocalizzazione tombini ostruiti o situazioni di potenziale pericolo.

Soluzioni concrete e consumo di suolo zero: favorire superfici drenanti e aree di ritenzione naturale. In particolare, per quartieri critici come Santa Maria (via Signorelli e limitrofe), il M5S propone di studiare e attivare le aree verdi attorno allo svincolo della COOP per trasformarle in casse di espansione a caduta naturale, capaci di trattenere i volumi d'acqua prima che si riversino nelle strade e nelle cantine".

"Non si può continuare a sperare semplicemente che smetta di piovere – conclude la nota del Movimento 5 Stelle Empoli –. Chiediamo al Comune e ad Acque S.p.A. un piano straordinario di investimenti e un cambio radicale di passo: prevenzione programmata, trasparenza e cura costante del territorio prima che arrivi il prossimo disastro annunciato".

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