Disabilità, pubblicato l'avviso per percorsi di autonomia al 'Dopo di noi' a Pisa

La co-programmazione è finalizzata a costruire, insieme agli enti del Terzo settore, un quadro dei bisogni delle persone con disabilità


È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Pisa l’avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo settore per la partecipazione al procedimento di co-programmazione finalizzato allo sviluppo di percorsi di autonomia e vita indipendente delle persone con disabilità nella strutturaDopo di noi di via Contessa Matilde n. 80. Le manifestazioni d’interesse potranno essere inviate fino alle 12.00 di giovedì 15 ottobre.

"Apriamo un confronto con gli enti del Terzo settore – dichiara l’assessore alla disabilità del Comune di Pisa, Elena Del Rossoche ci permetterà di approfondire i bisogni del territorio e individuare gli interventi più adeguati, raccogliendo esperienze e competenze, per realizzare una vera e propria “palestra di vita” per le persone con disabilità nella struttura di via Contessa Matilde. Dal 1° gennaio 2027 la disciplina del progetto di vita individuale, personale e partecipato prevista dal D.Lgs. 62/2024, entrerà in vigore sull’intero territorio nazionale. Si tratta di un passaggio importante perché mette al centro la persona, i suoi desideri, le sue aspettative e le sue scelte e punta a costruire, attraverso una valutazione multidimensionale, i sostegni necessari a realizzare il proprio percorso di vita. Come amministrazione abbiamo quindi la responsabilità di prepararci a questo cambiamento e di contribuire a renderlo concreto, mettendo a disposizione, nell’ambito delle nostre competenze, servizi, sostegni e spazi adeguati. Invito pertanto le associazioni e le realtà del territorio a partecipare a questo scambio di idee e iniziative per poter rendere lo spazio del nuovo “Dopo di noi” un posto in cui aiutare ogni persona a costruire il proprio percorso di vita".

La co-programmazione è finalizzata a costruire, insieme agli enti del Terzo settore, un quadro conoscitivo e programmatorio condiviso sui bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie e sulle possibili risposte da sviluppare all’interno della struttura. Il confronto riguarderà in particolare gli interventi necessari a sostenere percorsi di autonomia e vita indipendente, le possibili modalità di utilizzo degli spazi, i modelli organizzativi e le risorse pubbliche e private disponibili o potenzialmente attivabili.

Possono presentare manifestazione di interesse gli enti del Terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che operano in ambiti attinenti all’oggetto e alle finalità della co-programmazione, oltre all’Azienda USL Toscana Nord Ovest, le altre amministrazioni pubbliche competenti in materia sociale e sociosanitaria, e altri soggetti privati, associazioni e realtà rappresentative del territorio, per l’acquisizione di contributi conoscitivi e consultivi.

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate tramite PEC all’indirizzo comune.pisa@postacert.toscana.it, oppure mediante consegna a mano presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Palazzo Pretorio (Lungarno Galileo Galilei 43) negli orari di apertura al pubblico. La modulistica e le informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Pisa nella sezione "Novità - Avvisi".

La partecipazione alla co-programmazione è gratuita e il procedimento ha natura ricognitiva e programmatoria: non è finalizzato all’affidamento di servizi né all’individuazione dei soggetti cui affidare la realizzazione o la gestione degli interventi. Gli esiti del confronto costituiranno elementi per le eventuali valutazioni dell’Amministrazione sullo sviluppo del progetto e sull’utilizzo della struttura di via Contessa Matilde. Il calendario dei tavoli di co-programmazione sarà definito a seguito della verifica delle manifestazioni di interesse.

Per richiedere informazioni riguardo l’avviso pubblico e il processo di co-programmazione è possibile contattare l’ufficio Sociale all’indirizzo affarisociali@comune.pisa.it oppure al numero 050 910662.

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

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