Sfida demografica e intelligenza artificiale: il convegno Spi Cgil a Camaldoli

Appuntamento martedì 22 settembre in provincia di Arezzo. Intervista a Monsignor Vincenzo Paglia


Lavoro, libertà e conoscenza nel tempo della sfida demografica e dell’intelligenza artificiale”. Questo il tema del convegno che lo Spi Cgil della Toscana e di Arezzo, insieme al periodico sindacale Liberetà, hanno organizzato per la mattina di martedì 22 settembre dalle 9:45 nel monastero di Camaldoli (Arezzo).
Dopo i saluti di Federico Lorenzoni, sindaco di Poppi e di Giancarlo Gambineri, segretario provinciale Spi, Paolo Ermini intervisterà Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente Emerito Pontificia Accademia per la vita sull’Enciclica Magnifica Humanitas.

Coordinate dal segretario generale regionale Spi, Alessio Gramolati, seguiranno le riflessioni di Paolo Ferragina (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa), Evelina Loffredi (Vincitrice del premio letterario LiberEtà 2026), Maddalena Senesi (Segretaria Lega Spi Cgil Sansepolcro), Alberto Zanobini (Direzione sanità, welfare e coesione sociale Regione Toscana). Le conclusioni saranno di Stefano Landini della Segretaria nazionale dello Spi Cgil.

“Un luogo di storia e spiritualità come Camaldoli è la sede adatta per affrontare in modo diverso il tema dell’intelligenza artificiale – afferma Giancarlo Gambineri, segretario dello Spi di Arezzo -. Un argomento con il quale tutti, compresa la popolazione anziana, hanno già iniziato a fare i conti. E lo dovranno fare non solo con una ‘cassetta’ tecnica degli attrezzi ma soprattutto con una visione sul futuro delle trasformazioni che ci attendono”.

“Il convegno di Camaldoli sarà l’occasione per confermare come il nostro sindacato non solo sia pronto ad affrontare le sfide del futuro ma ne sia già protagonista – sottolinea Alessio Gramolati, segretario generale dello Spi toscano. Intendiamo sviluppare un pensiero che sia in grado di misurarsi con le trasformazioni in corso. Sarebbe un grave errore rimanere ai margini di esso ma sarebbe un problema altrettanto grave non elaborare un nostro autonomo pensiero sui temi prioritari che abbiamo di fronte”.

Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa

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