Monitoraggi sulla 429, No Keu: "L’ennesima beffa"

Assemblea permanente No Keu (foto gonews.it)

"Quasi tre anni dall’ultimo controllo. L’ultima, l’ennesima beffa che è una vergogna nei confronti di cittadini e cittadine, si è consumata ieri sera in consiglio comunale", questo il commento dell'Assemblea Permanente No KEU in merito al dibattito di ieri in consiglio comunale a Empoli, in cui sarebbe emerso che gli ultimi dati sui monitoraggi ambientali dell'area risalirebbero al 2023 e che niente si sa dei "controlli semestrali" previsti dopo la messa in sicurezza. Il Comune, come ha spiegato l'assessora Mannucci in aula, ha sollecitato gli Enti competenti.

Da quanto appreso in un  secondo momento, però, sono stati realizzati e consegnati all'Amministrazione alcuni monitoraggi che risalgono all'aprile 2025, ma i risultati non sono mai stati resi noti (leggi qui).

"Come hanno confermato ieri sera in consiglio comunale, il primo sollecito è partito il 3 di luglio, due giorni dopo che l’interrogazione di Buongiorno Empoli era stata depositata. Poi ci sono voluti quasi tre mesi per presentarsi in consiglio e rispondere che da quasi tre anni nessuno sa cosa sta succedendo nelle acque sotterranee alla 429. Non è la prima beffa, non è la prima vergogna in questi cinque anni e mezzo da quando sappiamo che tra Brusciana e Molin Nuovo sono stati sepolti materiali cancerogeni. Non ci siamo stancati in tutti questi anni, non ci stancheremo adesso di chiedere la bonifica del luogo. Ma nel frattempo che almeno i piezometri vengano reinstallati e che partano i rilievi. Ne va della Salute di tutte e tutti", così No Keu,

La nota integrale

Da novembre 2023 fanno quasi tre anni. Quasi tre anni dall’ultimo controllo sulle acque intorno al Cerottone. Ma quasi tre anni non basteranno, visto che dovranno passare ancora mesi prima che si proceda con i controlli sui piezometri. Ammesso che mai si proceda.

L’ultima, l’ennesima beffa che è una vergogna nei confronti di cittadini e cittadine, si è consumata ieri sera in consiglio comunale. L’amministrazione finalmente ha risposto a una interrogazione del gruppo Buongiorno Empoli che l’1 luglio scorso aveva chiesto, tra le altre cose, se fossero ripartiti i controlli annunciati dopo il termine della messa in sicurezza (quella che chiamano bonifica, ma che in realtà è solo una copertura temporanea delle 8mila tonnellate di Keu sepolte sotto la Sr 429). Se e quando.

Lo avevano dichiarato in pompa magna, che ogni sei mesi la struttura commissariale avrebbe prelevato acqua dai piezometri, l’avrebbe controllata e il Comune si faceva garante di una controanalisi a cura di Arpat. Fiumi di inchiostro sui giornali, mentre noi facevamo notare che i piezometri esistenti nella zona erano stati mangiati dalla vegetazione.

Era marzo e nessuno si è nemmeno degnato di rispondere alle nostre segnalazioni. Poi ad aprile scoppia un’altra bomba: a Crespina Lorenzana, altro luogo dove hanno sepolto Keu, trovano livelli di cromo esavalente nelle acque dei pozzi (nelle acque e i profondità) circa 26 volte il limite consentito.

Facciamo un’assemblea pubblica, cerchiamo di far luce su cosa sta effettivamente accadendo a Crespina invitando i comitati, i cittadini e le cittadine. Il rischio di contaminazione c’è, se non si rimuovono i veleni non si può eliminare il rischio. Anche se si fanno i controlli. Già, i controlli.

Ma che fine hanno fatto i controlli? È maggio e ancora i piezometri sono inaccessibili a causa dell’incuria. Da novembre 2023 non c’è stato un prelievo che sia uno sulle acque intorno al luogo in cui è stato sepolto il Keu. Nessuno è venuto a sincerarsi che effettivamente, al netto di tutte le rassicurazioni del commissario e di tutta l’impalcatura di sostegno (tutta, eccetto i ricercatori dell’Università di Pisa che nero su bianco hanno scritto che l’unico modo di eliminare il problema è rimuovere i veleni), non ci fosse stata contaminazione. Così, per essere sicuri e per far stare un po’ più tranquille le persone che ci risiedono.

Pensavamo che qualcosa fosse andata storta, ma che ci si stesse muovendo. Che almeno l’amministrazione, che si era fatta portavoce della richiesta di maggiori controlli sui piezometri, avesse alzato la voce. E invece niente. Come hanno confermato ieri sera in consiglio comunale, il primo sollecito è partito il 3 di luglio, due giorni dopo che l’interrogazione di Buongiorno Empoli era stata depositata.

Poi ci sono voluti quasi tre mesi per presentarsi in consiglio e rispondere che da quasi tre anni nessuno sa cosa sta succedendo nelle acque sotterranee alla 429. Non è la prima beffa, non è la prima vergogna in questi cinque anni e mezzo da quando sappiamo che tra Brusciana e Molin Nuovo sono stati sepolti materiali cancerogeni. Non ci siamo stancati in tutti questi anni, non ci stancheremo adesso di chiedere la bonifica del luogo. Ma nel frattempo che almeno i piezometri vengano reinstallati e che partano i rilievi. Ne va della Salute di tutte e tutti.

Assemblea Permanente No Keu

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