
Klodjan Gjoni, 35 anni, condannato all’ergastolo per l’omicidio del corriere argentino Nicolas Matias Del Rio, ha confessato le proprie responsabilità in una lettera inviata dal carcere alla Corte d’assise. Gjoni ha detto di essere pentito e ha chiesto scusa alla famiglia della vittima. Lo riporta Maremma Oggi.
Secondo quanto riferito dal suo avvocato, il 24 maggio 2024 Gjoni avrebbe messo una mano sulla bocca di Del Rio, che era stato sequestrato e rinchiuso nella soffitta di una villetta a Case Sallustri, perché l’uomo aveva iniziato a urlare dopo essersi liberato del sacchetto sulla testa e del nastro sulla bocca. Gjoni sostiene di non aver voluto ucciderlo e di essersi recato nella villetta insieme a O.B. per valutare le condizioni del corriere e decidere dove trasferirlo.
Secondo la ricostruzione, sarebbe stato poi O.B. a stringere un filo elettrico intorno al collo di Del Rio, provocandone la morte. Il corpo del 40enne venne ritrovato il 26 giugno 2024 in un pozzo ad Arcidosso.
Gjoni ha inoltre consegnato 10mila euro alla vedova Alejandra, anche a sostegno del figlio, come gesto concreto di pentimento.
La difesa ha presentato anche una richiesta di accesso alla giustizia riparativa, il cui eventuale accoglimento potrebbe avere conseguenze sui futuri benefici legati alla detenzione. La decisione è attesa a fine mese.
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