Rifiuti a Castelfranco, Mini a Geofor: "Si prende in giro il diritto di scelta"

Fabio Mini (foto gonews.it)

Da più di 2 anni, dall'insediamento della giunta, l'amministrazione Mini chiede a Geofor di riprogettare il sistema di raccolta dei rifiuti, come la coalizione di governo aveva anche scritto nel programma elettorale, ma le varie richieste sono puntualmente rimaste lettera morta, con motivazioni burocrate e 'bizantine', il più della volte dal sapore pretestuoso, per cercare di scoraggiare l'amministrazione ad adottare un altro sistema, più vantaggioso di raccolta dei rifiuti. La conferma di una cattiva volontà arriva dopo 2 anni di richieste, con l'ultima mail arrivata al comune di Castelfranco di Sotto dove Geofor scrive: “...A seguito della validazione da parte di ATO Toscana Costa dei PEF MTR-3 relativi all’infra-periodo 2026-2027, - scrive Geofor nella mail indirizzata all'ufficio ambiente del comune - non risultava possibile procedere, per tale periodo, a modifiche del servizio che comportassero variazioni dei costi o rilevanti impatti sull’attuale organizzazione aziendale di Geofor”. Non solo, alcune righe dopo Geofor continua dicendo: “....In particolare, l’eventuale passaggio dall’attuale sistema di raccolta domiciliare al sistema di raccolta stradale comporterebbe significativi impatti sia sotto il profilo economico, con riferimento ai costi iniziali necessari per l’acquisto o il noleggio dei contenitori e dei mezzi, sia sotto il profilo organizzativo, in relazione alla conseguente riorganizzazione del servizio da parte di Geofor”. E poi dall'azienda dei rifiuti rimandano la decisione di due anni dicendo: “....Pertanto, pur confermando la disponibilità a esaminare la proposta, si ritiene che un’eventuale riprogettazione del servizio possa essere presa in considerazione con riferimento alle annualità 2028-2029...”.
Una situazione inaccettabile per l'amministrazione Mini, che vuole migliorare il servizio nell'interesse di tutti i cittadini anche cercando di abbatterne i costi, che al momento i castelfranchesi pagano con il sistema porta a porta.
“È dall’inizio del mandato – spiega il primo cittadino Fabio Mini - che chiediamo di progettare il passaggio dal porta a porta ai cassonetti stradali. Prima ci hanno fatto un progetto parziale sul centro storico che non avevamo richiesto, adesso ci dicono che forse valuteranno la possibilità per il 2028-2029 se a Rete Ambiente e ad Ato sta bene. Qui credo che si prenda in giro e si leda il diritto di scelta di raccolta dei rifiuti di un ente. Sono convinto – continua Mini - sia necessario, informare tutti cittadini di quanto sta accadendo, perché si rendano conto che il problema non è in comune, ma risiede nell'azienda Geofor, che invece di essere al servizio del cittadino continua a rispondere a logiche politiche e occupazionali di parte. Sono assolutamente convinto che la raccolta differenziata la si possa fare bene spendendo meno e quindi facendo risparmiare i cittadini sulla tari, ma Geofor questo non lo vuole evidentemente. Sicuramente il costo del servizio diminuirebbe per vari motivi a cominciare dalla manodopera, Geofor sta facendo una battaglia di retroguardia sulle tasche dei cittadini di Castelfranco di Sotto e questo non è rispettoso e non è accettabile, perché alla fine l'azienda eroga un servizio e i cittadini attraverso i comuni sono i clienti. Non si può pensare – conclude Mini - di imporre al cliente costi senza avere ottimizzato il servizio. Noi però continueremo la nostra battaglia e alla fine il porta a porta lo supereremo”.

Fonte: Ufficio Stampa

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