
Il bilancio sugli otto anni di attività del progetto che ha avvicinato la giustizia ai cittadini. Questa mattina convegno agli Innocenti di Firenze
Oltre 30mila cittadini toscani hanno potuto evitare di recarsi in Tribunale e sbrigare vicino casa servizi di carattere giudiziario. È il dato principale sugli otto anni di attività degli Uffici di prossimità in Toscana, emerso stamani nel corso di un convegno all’Istituto degli Innocenti durante il quale la Regione, assieme al Ministero di Giustizia, ha fatto il bilancio di questa esperienza di decentramento e semplificazione.
Dall’avviamento del progetto nel 2018, gli Uffici di prossimità hanno permesso di rispondere alla chiusura di alcuni tribunali ordinari e di tutte le sezioni distaccate determinata dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie prevista dai decreti legislativi 155 e 156 del 2012.
Oggi questi Uffici costituiscono una rete di 30 sportelli, capace di coprire il 41% del territorio regionale. E presto se ne aggiungeranno altri due (Rufina e Scandicci). Offrono un servizio gratuito di orientamento e consulenza per le pratiche giudiziarie e di volontaria giurisdizione che non richiedono l'assistenza di un legale: dall'amministrazione di sostegno alle tutele e alle curatele, dalle autorizzazioni del giudice tutelare all'invio di atti telematici agli uffici giudiziari.
Finora nella rete regionale sono coinvolti 76 Comuni toscani (il 28% del totale), che hanno aderito singolarmente, o tramite le Unioni, alle manifestazioni di interesse promosse dalla Regione. Gli uffici hanno registrato oltre 9.598 accessi da parte dei cittadini, ricevuto 21.458 chiamate ed effettuato circa 6.243 depositi telematici, questi ultimi passati dai 180 del 2018 ai 1.371 del 2025. Come richiesto dal progetto nazionale, la Toscana ha dato un contributo rilevante alla digitalizzazione delle pratiche: per consentire agli utenti di disporre dei propri fascicoli in digitale, la Regione ha digitalizzato 36.300 fascicoli nei 10 Tribunali toscani.
In apertura del convegno odierno, i saluti e l'introduzione dello stesso assessore Lenzi. Sono intervenuti Leonardo Borselli, dirigente regionale responsabile del progetto Uffici di prossimità della Regione Toscana, Roberto Angiuoni del Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia, e Roberta Bardi della Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione. Numerose le testimonianze dei tribunali della Toscana, degli Ordini degli avvocati di Firenze e Pisa e degli stessi Uffici di prossimità, che hanno raccontato l'esperienza maturata in questi anni e i livelli di gradimento da parte degli utenti. A ciascuno di essi è stata consegnata una targa di riconoscimento e ringraziamento per l’adesione al progetto.
"Il bilancio di questi otto anni conferma che gli Uffici di prossimità sono diventati un punto di riferimento reale per i cittadini toscani", dichiara l'assessore regionale al lavoro e all'innovazione tecnologica Alberto Lenzi. "La Toscana – prosegue - non poteva arrendersi alla chiusura di tribunali e sezioni distaccate, e occorreva evitare di allontanare la giustizia e le istituzioni dai cittadini. Oggi possiamo dire che quel rischio è stato in gran parte sventato e adesso il nostro obiettivo è estendere a nuovi territori un modello di successo, a partire dall’Elba o dove abbiamo riscontrato scarsa adesione”.
Il progetto è stato promosso dal Ministero della Giustizia e finanziato dal Programma operativo complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e per il suo sviluppo in Toscana ha destinato complessivamente alla Regione un importo di oltre 2 milioni e 350mila euro
Fonte: Regione Toscana
<< Indietro






